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6月2日 E Venne Il Giorno... Oggi, alle ore 14.27, sul sito ufficiale dell'Internazionale Football Club, compare qst annuncio ufficiale: "F.C. Internazionale annuncia l'arrivo di Josè Mourinho. Il tecnico portoghese ha firmato un contratto triennale e lavorerà, al nuovo progetto nerazzurro dei Campioni d'Italia, con i collaboratori Rui Farias, Silvino e Andrei Villas Boas. Il vice allenatore sarà Giuseppe Baresi, una carriera all'Inter, attualmente dirigente del Settore Giovanile." Era tnt che si attendeva qst annuncio, xkè era inutile oramai negare cm si è fatto x mesi, era inutile nascondersi dietro un dito. L'Inter è riuscita nelle difficile se non titanica impresa di prendere l'unico allenatore sul mercato internazionale + strafottente e antipatico (x gli avversari) del Mancio: Josè Mourinho, The Special One, l'uomo della Provvidenza, colui che Moratti è sicuro c farà fare il salto di qualità anche in Europa. Io tutte qst certezze nn le ho, ma Mourinho è un grande allenatore, il Mancio se n'è andato (sorvoliamo la tristissima faida giudiziaria che ha intenzione di intraprendere l'ex-allenatore dell'Inter contro la Società, e a mio parere fa anche bene) e quindi il tifoso nero-azzurro nn può fare altro che incrociare le dita e guardare avanti. Il dado è tratto, ora bisogna vedere se la scommessa di Moratti sarà vincente. La sua è una carriera diversa da qll di Mancini, ha fatto tnt gavetta il portoghese, partendo dalle giovanili di Barcellona e Benfica, passando x la squadretta del Leira, giungendo sul podio europeo col Porto e diventando il re di londra al Chelsea. Un pò di tempo fa avevo scritto un intervento su Inter e Chelsea, chidendomi se mai i destini di qst due squadre così simili nei rispettivi campionati, si sarebbero mai incrociati. Quel giorno è arrivato, xkè Mourinho si porta dietro collaboratori fidati, che aveva portato cn se nell'esperienza inglese, e insiste da qnt si dice fortemente cn Moratti affinchè porti a Milano anche alcuni giocatori che sn stati alla base delle sue vittorie (Carvalho, Lampard, Drogba, Deco, Essien, ecc...). Il mercato è ancora lunga, c'è tempo x creare la squadra stellare che il Presidente ed il nuovo Mister sognano. Mourinho porta cn se una mentalità forte, da duro, una convinzione nei propri mezzi e nelle proprie capacità che ha costruito nel suo lungo cammino partito dalla cittadina natale di Setubal. Dicono sia un grande stratega, le partite cm le prepara lui nn lo fa nessuno dichiarano i suoi giocatori, inoltre è abilissimo nell'affiancare in prima squadra grandi campioni a giovani di talento in crescita e qst nn può che essere un vantaggio x Balotelli & Co., cioè ragazzi giovani e di talento di cui l'Inter Primavera è ben provvista. Non si può sapere ora cosa otterrà Mourinho qua in Italia, sicuramente le prerogative ci sn tutte, ora bisogna sl aspettare e vedere. Il Mancio l'abbiamo già ringraziato abbastanza penso x ciò che ha dato, ora è tempo di girare pagina ed andare avanti, cm all'Inter si è fatto sempre, forse fin troppe volte. Qualche innesto importante servirà sicuramente xkè il giorno che tnt si aspettava da tempo è venuto: all'Inter oggi è iniziata la NUOVA ERA DI JOSE' MOURINHO. Andrea P.S. Vorrei fare un piccolo applauso alla primavera dell'Inter, che oggi nella prima partita dei play-off (quarti di finale) ha portato a casa un rotondo 4 a 0 ai danni dell'Ascoli. A segno Federici, Balotelli, e doppietta di Siligardi. Bisogna tenere conto di qst ragazzi, alcuni potrebbero già essere pronti x essere gettati nella mischia del vero calcio professionistico. Intanto complimenti ragazzi! 5月27日 Lettera aperta al Mancio Caro Roberto, m sento di darti del tu anche se nn ti conosco personalmente, cm tnt tifosi interisti, xkè sei entrato nel cuore di ogniuno di noi (a chi +, a chi meno) grazie a tutto qll che hai fatto x la società Inter. Sul tuo sito c'è scritto <<Molti la chiamano "Inter"... Io preferisco "Internazionale" Un nome. Un obiettivo>>. Un uomo che pensa, dice e scrive qst parole nn può che essere amato. Dal 2004 al 2008 hai vinto tnt in una società cm la nostra, forse troppo, difatti hai attirato su di te e sull'Inter l'antipatia di molti. Certo, nn che tu facessi molto x evitarlo eh, insomma, un pò strafottente lo sei a volte, ma lo sei xkè hai fiducia in te e qst fiducia in se stessi l'hai trasmessa ad ogni giocatore, gurdandolo negli okki, parlandogli. L'hai trasmessa a tutti noi tifosi che finalmente, dopo 15 anni di dolori siamo tornati a gioire x la nostra amata squadra. Dovevi parlare col Presidente, l'hai fatto, te ne sei andato. Non so cosa v siate detti, non so chi abbia deciso cosa, nn so se sei stato tu a volertene andare, ma spero vivamente sia così. Almeno t potrei capire visto tutte le infamie che t hanno lanciato addosso da qnd alleni l'Inter, mentre se a cacciarti è stato Moratti penso che nn sarei in grado di concepire qst scelta e fossi in te chiederei di essere pagato fino all'ultimo centesimo, almeno rimarrai x un bel pò sul groppone del Presidente. Ma il calcio è fatto così: c si affeziona a calciatori ed allenatori e poi all'improvviso tutto ricomincia da zero, i calciatori se ne vanno, gli allenatori cambiano, ma i ricordi rimangono. E allora t ricorderemo sempre così, con la testa bagnata mentre gridi la tua gioia alla tribuna nero-azzurra a Parma; t ricorderemo cn qll maglia al contrario cn su scritto "15: CAMPIONI" in quel di Siena; ti ricorderemo mentre mandi gentilmente, ma un pò alterato, a quel paese Ordine o Mauro; mentre rispondi stizzito a quelli che si sn permessi di mettere in dubbio la purezza del tuo lavoro e della tua società; ti ricorderemo nel post-Liverpool, qnd lasciasti tutti a bocca aperta e rivelandoci in anticipo ciò che sta avvenendo oggi: il tuo addio. T hanno paragonato a tnt allenatori, addirittura al Mago H.Herrera, ma nessuno ha capito, a parte noi interisti forse, che tu sei semplicemente Roberto Mancini. C'è chi fatica a sopportarti anche tra noi tifosi, ma nessuno può negare che TU SIA UN VINCENTE. Grazie x averci portato a vincere di nuovo, x averci portato sul tetto d'Italia, x averci difeso sempre e cmq da tutto e tutti, x averci reso così maledettamente stronzi e bastardi xkè eravamo e siamo vincenti finalmenti. Grazie Mancio, auguri x il tuo futuro e noi, bèh, speriamo di cavarcela! Andrea 5月25日 V per Vendetta E' stata una stagione dura, in cui si è arrivati alla fine cn poke energie fisiche e mentali nei giocatori che hanno giocato tutto l'anno, difatti a risolvere la stagione c ha pensato Ibra che a lungo è stato assente dall'atmosfera stressante che si respirava alla Pinetina e soprattutto a Milano. Ieri sera si giocava la Finale di Tim Cup tra Roma ed Inter, finale unica, allo stadio Olimpico di Roma. La Roma doveva vendicarsi, lo stadio era il loro (strana coincidenza vero?), il pubblico era il loro, l'Intr arrivava rillassata ma stanca. Vince la Roma 2 a 1 cm da copione appariva già scritto, ma nn cn qst distanza di gioco che hanno sempre detto di avere rispetto a noi nero-azzurri: il primo tempo è stato abbastanza sotto tono da parte di entrambe le formazioni, purtroppo però l'Inter, con una difesa fortemente rimaneggiata, si fa fregare da un calcio d'angolo al 36° in cui Mexes è rapidissimo e bravissimo a girare a rete al volo un pallone difficile. Uno a zero Roma. La ripresa si apre cn una Roma + aggressiva rispetto ad una Inter troppo chiusa dietro e giustamente al 54° arriva il raddoppio giallo-rosso: Perrota triangola molto bene cn Vucinic attraverso un uno-due in velocità molto bello e infila Toldo impotente. Solo ora l'Inter si sveglia e prova a reagire tnt che al 60° riesce ad accorciare le distanze: in seguito ad un cross respinto di Balotelli, Pelè (entrato ad inizio ripresa x Deki) si avventa sul pallone e fa partire un potente destro indirizzato nell'angolino destro. L'Inter c crede e continua a spingere, gudagnando metri e arrivando + volte vicina al gol, ne è un esempio la traversa clamorosa di Burdisso e che ancora una volta dimostra che i fotunati qst'anno nn siamo stati noi, ma i giallo-rossi, seppur insistano a negarlo. Dopo sei lunghi minuti di recupero il match finisce cn la vendetta della Roma che riceve per il secondo anno consecutivo la Coppa Italia. Qll di ieri sera era un'Inter cn tnt assenze, si giocava la Finale cn sl tre attaccanti a disposizione, e poki difensori. Il centrocampo (il reparto che durante ttt l'anno ha fatto maggiori sacrifici) era nettamente spompato e stanco. Insomma c sn poke colpe, poteva essere una vera debaclè ieri sera xkè la Roma fisicamente, s'era visto nelle ultime giornate di Campionato, sta molto meglio di noi. L'Inter ha retto, ha mostrato anche di sapere fare un buon gioco, nel culo di tutti qll che lo negavano, ma nn è riuscita a pareggiare la partita e protrarla fino ai tempi supplementari. La Roma ha avuto la sua piccola vendetta, ma ricordiamoci che di vittoria nn si è mai abbastanza pieni, quindi l'anno prox i giallo-rossi saranno + affamati che mai. Cn qst gara si è ufficialmente chiusa la Stagione 2007/2008 che c ha riempito di soddisfazioni. Ora bisogna pensare al mercato e soprattutto a chi metter in panchina. Io spero vivamente resti Mancini, xkè ciò che ha fatto qst'uomo x l'Inter l'ho visto fare a poki, se nn a nessuno dell'era Moratti. Tutto dipenderà dal Mancio, dalla sua decisione: avrà ancora voglia di farsi tirare merda addosso da mezza Italia sl xkè ama e difende l'Inter, oppure preferisce andarsene da vincente, lasciando un ricordo indelebile nei cuori di noi tifosi e di tutta la Società e di cambiare totalmente aria, lontano dal marasma e dallo schifo che è la stampa italiana (all'80% almeno) e la antisportività anti-Inter? Lo sapremo presto e saremo qui x commentare Andrea 5月22日 Destini incrociati Sarà che tifando Inter sn sempre stato abituato (fortunatamente ora molto meno) alla sconfitta, ma qnd ci sn delle competizioni importanti la mia attenzione del post-partita viene attirata magneticamente dai vinti e dalle loro reazioni. Ieri, mercoledì 21 maggio, si giocava LA finale, cioè la finale di Champions League tra Manchester United e Chelsea. Grande calcio e grande divertimento, una delle più belle finali senza ombra di dubbio degli ultimi anni nonostante le due squadre si conoscessero decisamente bene e avrebbero potuto quindi preferire annullare l'avversario piuttosto che attaccare. Invece è stata una lezione di calcio, decisamente un' altra cosa da qll finale che fu Milan-Juve in cui le italiane hanno sl mostrato al mondo cm NON giocare a calcio, ma qst è un'altra storia. Fatto sta che dopo 90 minuti giocati ad incredibile intensità e dopo due tempi supplementari giocati con la grinta e l'orgoglio, si è arrivati alla lotteria dei rigori, sul risultato di 1 a 1 e che ha vinto il Manchester. Ma la mia attenzione era tutta sul Chelsea. Il destino del Chelsea di qst mercato estivo sembra indissolubilmente legato a qll della nostra amata Inter: Mancini che sembra essere sulla strada x Londra mentre Lampard potrebbe, chissà, fare il viaggio a rotta inversa. Tifavo Chelsea in fondo, lo ammetto, xkè speravo che se avesse vinto, Abramovic nn avrebbe avuto i coglioni di cacciare un uomo come Avram Grant. Un allenatore da elogiare ed ammirare x ciò che ha fatto x i blues: giunge a sostituire lo Special One (l'uomo speciale) Josè Mourinho, il vincente Josè Mourinho che xò stava facendo un annata deprimente in campionato e deludente in Europa. Viene subito nominato The Ordinary One (l'uomo qualunque) in opposizione al suo predecessore ed anche x la sua pacatezza, x la sua mancaza totale di arroganza o strafottenza, x la sua educazione che da molti venne subito scambiata x mancanza di esperienza o debolezza. Mai niente di + sbagliato fu detto: il Chelsea finisce il campionato in testa, a pari punti cn i Red Devils che vincono xò x una migliore differenza reti, e riesce a portare x la prima volta nella storia i Blues in finale di Champions. Ieri sera il suo Chelsea ha giocato un secondo tempo spettacolare, fatto di corsa, spettacolo, sacrificio e intelligenza ma nn è bastato. Ai rigori il Capitano Terry sbaglia il rigore decisivo, qll che poteva dare la vittoria, xkè scivola, all'ultimo passo, sprando la palla a lato. Lacrime di disperazione x John Terry, anima di qst Chelsea ed a consolarlo chi va? Grant, lui che forse teneva + di chiunque altro a qll partita x dimostrare che nn era l'Ordinary One, ma semplicemente Avram Grant. La medaglia nn gli interessa, tnt che la lancia in mezzo ai suoi tifosi, in segno di ringraziamento ed essi logicamente apprezzano. A lui interessava dimostrare di valere qualcosa cm allenatore e lo ha fatto ma penso che + di tutto abbia dimostrato ad Abramovic ed al calcio intero qnt valga essere uomo oggi cm oggi in uno sport così inzozzato da scandali e dal danaro che ogni valore sembra perso. Pensaci Abramovic se vuoi cacciarlo, xkè Mancini nn direi proprio che è un Ordinary One....e tu Mancini pensaci bene a volere andare lassù, nella uggiosa Londra, hai visto che fine fanno gli Special One? Il calcio è fatto anche di destini incrociati, di squadre che pur nn incrociandosi in campo pssono cambiare i piani l'una dell'altra.....chissà cm andrà a finire la storia di Inter e Chelsea, chissà se i loro due destini si incroceranno alla fine Andrea 5月18日 Un noir da Campioni d'Italia Potevano solo gufare, tirarci dietro la sfiga, lanciare addosso a tutti noi ridicole intercettazioni e buffonesche critiche, ma tutto era nelle nostre mani, sia la vittoria che la sconfitta. Stranamente l'Inter ha preso la via che nessuno voleva se non il tifo nero-azzurro e qualche sporadico sportivo ancora presente in Italia: LA VITTORIA. Una settimana nel silenzio, costretti a farlo da una stampa sdegnosa che s'è spinta oltre i limiti entro cui sarebbe dovuta restare. Il campo pesante di Parma sembrava un segno del destino rispetto al pomeriggio splendente di Catania...ed invece cm un noir che si rispetti fino in fondo, c'è stato il colpo di scena, xkè sapevamo che x noi era + difficile, soprattutto mentalmente. 16 Scudetti, 3 di fila, 100 anni...sn numeri dell'Inter vincente di qst'anno e dell'era Mancini, un uomo che rispetto profondamente nonostante la sua tracotanza xkè ha riportato l'Inter sul tetto d'Italia, dove da troppo mancava; xkè c ha sempre difeso da tutto e da tutti; xkè in fondo qst squadra la ama qualunque sarà la sua scelta x il futuro. Grazie a tutti i ragazzi, dal mitico Genio Ibra che oggi ci ha salvato cn orgoglio svedese e grinta serba, fino al giovane Pelè, a Tyson Rivas, a Burdisso, passando x i mitici Capitano, Esteban, Julio Ricardo, Julio Cesar, SuperMario (nn sto qua a nomirali tutti, c vorrebbe troppo tempo) e tutti gli infortunati (che sn davvero tnt). Sto gioendo xkè anche l'anno prox potremo urlare a squarciagola in ogni città che andremo: "I CAMPIONI DELL'ITALIA SIAMO NOI"; sto godendo xkè dopo le dichiarazioni forse un pò eccessive di tnt giocatori della Roma oggi gli tocca 'rosicà'. Xò è anche giusto dirlo, complimnenti a loro x la stagione giocata ad altissimi livelli e x averci creduto fino alla fine. In conclusione xò abbiamo vinto noi, i migliori se mi è permesso dirlo: 2 anni in testa al Campionato, davanti sempre e cmq anche nei momenti in cui avevamo 10 infortunati (di cui almeno 6 possibili titolari) ed il morale era sotto le suole. E' la vittoria della grinta, della fatica, degli attributi, dei Cambiasso, degli Zanetti, dei Maicon, di tutti noi tifosi, presenti anche a Parma. Era durissima, sembrava davvero un giallo di un grande scrittore noir. l'Inter, la vittima perfetta: triste, attaccata da tutti senza motivi, sl xkè è ciò che è; la Roma, la xfetta antagonista: bella, forte, affascinante. Tutti erano cn lei, almeno così sembra. Infine il contorno, una settimana uggiosa, davvero poco a che vedere cn la Primavera che dovrebbe essere nel suo pieno. E dopo una lunga rincorsa si arriva allo scontro finale. Parma, la pioggia, la fatica. Catania, il sole, il sielo e dopo poco la Roma già in vantaggio. No, nn poteva finire così e allora c pensano loro: Ibra a Parma, Zenga a Catania. Lo svedese rientra dopo una lunghissima assenza e cm se niente fosse segna due gol ed ipoteca lo Scudetto; Walter Spiderman invece acchiappa un pareggio che vuol dire salvezza e annulla la bella Roma, anche oggi xò poco cinica seppur fortunatissima (2 o 3 traverse x il Catania). La trama è riscritta di nuovo, INTER CAMPIONE, ed in grado così di riscattarsi x tutte le ingiustizie subite da parte dei media negli ultimi 15 giorni. Si chiude una stagione durissima, ma affascinante, nn c'è che dire. Inter, CAMPIONISSIMA D'ITALIA, Fiorentina che acchiappa cn una magia di Osvaldo la Champion League mandando così i cugini in UEFA. Retrocedono, assieme al Livorno, Empoli e Parma. I verdetti sn scritti, si può chiudere il libro della Stagione 2007/2008, un noir da brivido che xò alla fine ha visto trionfare noi, una realtà fantastica del calcio italiano, un mondo a sè che x una volta nn è voluto cadere nel masochismo.... SIAMO CAMPIONI D'ITALIA, IN CULO A GUFI E "VEDOVE" ALLEGRE SIAMO CAMPIONI D'ITALIA, X LA SEDICESIMA VOLTA IN 100 ANNI DI STORIA SIAMO CAMPIONI D'ITALIA X LA TERZA VOLTA CONSECUTIVA SIAMO CAMPIONI D'ITALIA, SIAMO L'INTER, SIAMO L'ARMATA NERO-AZZURRA SIAMO SEMPLICEMENTE, FANTASTICAMENTE CAMPIONI D'ITALIA Andrea 5月11日 A volte mi sembra di avere le corna...Inter-Siena: 2-2...non m va di parlare della partita, penso possiate capire il xkè, il rammarico è tnt, ma preferisco soffermarmi, attraverso un vecchio intervento (purtroppo sempre attuale) che avevo scritto su un mio precedente blog e che ho riadattato x l'amara occasione, sulle emozioni che in qst casi prova ogni tifoso, rimasto deluso dalla propria squadra:
A volte mi sembra di avere le corna....tifando una squadra come l'Inter. Oramai si sa, l'Inter è una parte di me, la radiografia del mio cuore mette in mostra un cuore nero-azzurro. E come in amore, qnd pensi che la tua ragazza t'ha messo le corna, sfasi, ti incazzi, tiri giù tante bestemmie che nel giro di mezzo minuto ti sei giocato Paradiso, Purgatorio e pure Inferno xkè manco Satana si sogna certe cose (e cmq meglio non andarci all'Inferno, troppi rosso-neri, a partire dal capo). Fumi pacchetti di sigarette, ti dilanii xkè sapevi che era un amore difficile, ma il fascino di qst amore era troppo seducente, troppo ammaliante. Parli al passato xkè sei arrabbiato, un pò ferito forse, ma dentro di te è tutto al presente. Ecco oggi mi sento così. Qst Inter ci stava abituato troppo bene, troppo fedele al mio tifo cm a qll di tnt altri. Eppure giri l'angolo e la vedi là, a limonare cn lei, qll fottutissima cosa che ogni volta ci blocca qnd invece dovremmo dare il meglio di noi: la Paura. Tra l'altro devo ammettere che la Paura oggi non sembrava essere sto granchè: una squadretta (cn tutto il rispetto) di media classifica, già sicura della salvezza, senza motivazioni apparenti, se non qll di un allenatore apertamente milanista e di una vicinanza societaria sia alla Juventus che alla Roma un pò inquietante. Inoltre lo Stadio San Siro era un capolavoro: la Nord cantava, lo Stadio la supportava, sembrava quasi che noi tutti tifosi volessimo caricarci sulle spalle, attraverso le nostre voci, i ragazzi, il Mancio, la squadra. E all'inizio la squadra va, col gol di un buon Vieira, ma improvvisamente ecco la Paura: 1 a 1 di Maccarone. Allora ancora cori, ancora grida, ancora sudore, e l'Inter torna davanti, sperando di avere finalmente fottuto la Paura con il gol di Balotelli. Non è così: nella ripresa, circa alla mezzora, Kharja pareggia: è 2-2. E sn proprio queste cose che t fanno incazzare, ti fanno capire che, porco cane, la Paura cn cui l'Inter ci sta mettendo le corna nn aveva assolutamente nulla + di noi, xkè se vogliamo noi siamo + forti del Siena, siamo + forti del Milan, siamo + forti di ogni squadra d'Italia se solo si comprendesse il profondo amore che spinge ogni domenica, ogni tifoso allo Stadio! Ed è x qst che vuoi farglielo capire all'Inter, urlandoglielo x tutta qst settimana e anche domenica prossima a Parma, che siamo meglio noi della Paura, anche se nn sarà facile, xkè la fortunata Roma (anche oggi porco *** la traversa li ha salvati sull'uno a zero) è li, cn la sua capacità di fare sempre i punti + opportuni, ad un punto e xkè settimana prox sulla panchina opposta c sarà un uomo che x ogni tifoso interista è rimasto quasi un incubo: HECTOR CUPER. Si, lui, l'uomo del maledetto 5 maggio, l'uomo che forse nn aveva eccessive colpe, o almeno nn tnt qnt i giocatori in quel caso, ma che cmq rimane l'emblema della Paura degli interisti e l'emblema della follia suicida nero-azzurra. Inoltre cm se nn bastasse oggi era l'11 maggio, un'altra data infausta della storia centenaria nero-azzurra...tutto sembra essere programmato xkè qst Scudetto salti via dai nostri petti dove, forse incautamente e cn un bel pò di bausceria tipicamente interista, l'avevamo già piazzato cn onore e fiducia verso la Squadra. A volte mi sembra di avere
le corna...è vero, xò, non so voi, ma io nn sn in grado di smettere di amare così all'improvviso qualcuno che ho amato e sto amando da 18 lunghissimi anni...anche xkè la certezza di avere le corna,fortunatamente, nn c'è ancora.... FORZA RAGAZZI, NN MOLLIAMO ORA, LA NORD è QUI CON VOI!!!! 5月4日 Quando ti piange il cuore Quando ti piange il cuore, diceva una vecchia canzone...quando ti piange il cuore c'è poco altro da fare che asciugare le lacrime, rialzarti e riprovarci. Niente è ancora perduto, niente è ancora deciso. L'Inter perde il derby, lasciando i tifosi cn un grido strozzato in gola, e cn tnt speranze un pò infrante. Quando ti piange il cuore c'è poco da dire, xkè nn si può sempre pretendere che il cuore sorrida. Tifare Inter profondamente, cn tutti se stessi, come qualsiasi altra squadra, diventa molto + che un passatempo o una valvola di sfogo: diventa un rito domenicale, diventa un amore profondo ed insito in te, diventa un culto mistico di una divinità così astratta ma allo stesso tempo così materiale e concreta che fai fatica a mantenere la razionalità che t contraddistingue in qualsiasi altra situazione...e così oggi ad ogni interista, dopo la sconfitta cn il Milan e la vittoria rocambolesca della Roma, piange il cuore. Un pomeriggio caldissimo sia sul campo che negli animi di ogni tifoso: il Milan si gioca una grandissima occasione x il quarto posto, l'Inter si gioca addirittura uno Scudetto, il terzo di fila checchè se ne dica. Primo tempo che parte lento cn ritmi blandi ma che il Milan prende in mano subito, giocherellando con grande abilità con il pallone e con i centrocampisti dell'Inter, senza però mai cambiare ritmo e senza mai imprimere velocità alla manovra. E così i rossoneri costruiscono meno di qll che avrebbero potuto, arrivando cmq pericolasamente al tiro da fuori con Seedorf prima e Gattuso poi, ed un paio di volte in area con il solito Inzaghi che si mangia un gol e ne sfiora un altro facendo venire i tremori alla Nord. L'Inter nn è in palla, fatica, corre poco, Cambiasso deve coprire i buchi lasciati sulla destra da un Vieira assente e lento, Zanetti non si vede e Maniche in marcatura fissa su Pirlo non aiuta i compagnia di reparto. Se il primo tempo era stato un pò deludente x un derby ove ci si giocava tnt, la ripresa cambia totalmente faccia al match: il Milan entra in campo carichissimo e aumenta anche il ritmo giungendo finalmente e meritatamente al vantaggio: Kakà sfonda sulla sinistra nero-azzurra, Materazzi nn può competere in velocità, palla in mezzo dove Inzaghi è un combra ad insaccare anticipando tutti, siamo al 6° del sec. tempo. Siamo frastornati, ed il Milan colpisce ancora: Vieira fa una delle stupidate + grosse di tutta la sua carriera, perde palla sulla pressione di Ambrosini, Kakà è un falco, ed è due a zero al 56°. I tifosi nero-azzurri (tra cui il sottoscritto) inizia a sudare freddo, consapevole che poteva essere una Caporetto oltre ad un altra occasione sprecata. I ragazzi xò a qst punto iniziano a giocare, creando gioco sulle fasce e x vie centrali e proprio Crespo al 60° circa avrebbe una grande occasione, scattando sul filo del fuorigioco, che xò manda al vento tirando in bocca a Kalac. Al 76° El Jardinero viene atterrato, si conquista la punizione che con freddezza trasforma sul palo di Kalac: 2-1, è il momento di metterci i coglioni. E l'Inter ci prova, è un Inter bella, aggressiva con due armi in + in campo come Balotelli e Suazo, ma tutto è inutile, si chiude sul due a uno, e con il ritorno del Milan alla vittoria nella stracittadina. La Roma intanto vince 3 a 0 a Genova dove la Samp ha dominato x tutto il primo tempo, prendendo anche due traverse. Il rammarico è tanto, perchè se anche non si fosse vinto, si poteva e si doveva dare una dimostrazione diversa: non si può stare in balia di un Milan distante 20 punti per un'ora e non si può sempre svegliarsi e mettercela tutta sl qnd si è presa la tranvata dell'uno-due rosso-nero. Vero, loro avevano molto + da giocarsi oggi, noi possiamo ancora chiudere tutto settimana prox; vero, loro stavano meglio fisicamente e qst si sapeva; e vero anche infine che loro hanno meritato + di noi. Un anno fa contro la Roma, qst'anno contro il Milan: l'Inter alle grandi feste è allergica, xkè ha sempre qll pizzico di innata follia, che t fa odiare qst squadra ma che allo stesso tempo t tiene legata ad essa indissolubilmente. Tifando Inter si deve mettere in preventivo che ogni tnt ti piangerà forte il cuore, ma è proprio in quei momenti che si capisce qnt la si ama. FORZA RAGAZZI, IL TRICOLORE CI ASPETTA!!! Andrea 4月27日 Step by Step Ad inizio anno quasi tutti gli interisti erano stra-gasati e sicuri che sarebbero arrivati a tre giornate dalla fine cn lo Scudetto in mano. Ed invece , come dovrebbe essere sempre per la bellezza di qst sport, siamo li, ancora in bilico nella consapevolezza della nostra forza, ma anche nell'ansia di una Inter che spapiamo qnt possa essere inaffidabile. Eppure qll di oggi e delle ultime due giornate è una Inter nuova, un'Inter ligia e operaia, dove sembra esserci la consapevolezza in ogni giocatore, che ogni propria mossa, che ogni tocco, che ogni secondo della partita può essere qll decisivo x portare a casa il sedicesimo Scudetto della centenaria storia nero-azzurra. Pomeriggio torrido, 50.000 tifosi xò presenti x incitare la beneamata alla vittoria, sperando in un miracolo da Roma. Il miracolo nn arriva, e lo si capisce già al 20° del primo tempo qnd la Roma già era avanti sul Torino (assolutamente inavvicinabile come grinta e gioco a qll di settimana scorsa) per due gol a zero, mentre noi a San Siro costruiamo senza segnare ed a tratti soffriamo anche, come al terzo minuto qnd Matri, vecchio cuore rosso-nero, si lancia verso l'area nero-azzurra, incredibilmente aperta, e sbaglia un gol scandaloso che avrebbe messo sulle ginocchia Mancini & Co. L'Inter però alla fine passa, al 22°, qnd su cross del buon Vieira, Cruz ci mette testa, spalla e corpo e butta la palla in rete: 1 a 0 e tutto sembra + semplice. Il Cagliari prova una reazione ma senza grandi risultati: Burdisso e Chivu controllano seppure andando talvolta in affanno per erroracci stupidi (soprattutto il solito Burdisso); nonostante ciò l'Inter là davanti si fa sentire eccome, soprattutto con il giovane Balotelli, sempre presente nel pressare e provare a ripartire. La ripresa si apre con i milanesi ancora arrembanti ma anche in qst caso l'area rosso-blu sembra stregata e non si passa fino all'81°, qnd Matrix, entrato da appena 7 minuti al posto di un opaco Stankovic, mette dentro con una bella capocciata la precisa punizione sinistra di Chivu: la gara è messa al sicuro, 3 punti e l'ennesimo piccolo passo verso la gloria. Ultimo squillo al 90° scoccato: Biondini fa partire un buon destro da fuori area, che, deviato da Materazzi, gonfia la rete per il definitivo 2 a 1 interista. Passo dopo passo l'Inter si avvicina alla bramata meta del tricolore, nonostante le goleade della Roma, nonostante le gufate dei finti cugini rosso-neri (che passano in vantaggiop a Livorno cn un gol in netto fuorigioco di Inzaghi, ma nessuno dice nulla, mi sembra chiaro) e nonostante sia strano che qnd una squadra gioca contro di noi ci mette sempre il 200% e qnd gioca con le altre si estingue sparendo dal campo (vedi Torino). Nonostante tutto noi andiamo avanti ed ora andiamo dritti verso il derby, un derby che non varrà solo il dominio di Milano ma dell'Italia intera per una volta nella storia. Step by step, passo dopo passo, noi ci speriamo e lo sogniamo, e chissà che non arrivi proprio contro i tanto "amati" milanisti, così da poter urlare finalmente ad Ambrosini di mettersi nel culo lui qualcosa, anche se sinceramente qst'anno se nn arrivano manco quarti, ci sarà ben poco da mettersi dove nn batte il sole............. Andrea 4月14日 E ritornammo a veder le stelle Come Dante dopo tante peripezie, ieri sera noi tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Non solo per il risultato, ma x il gioco che abbiamo finalmente visto dopo tanto. A San Siro il pubblico s'è divertito finalmente per la prima volta in qst 2008. L'Inferno è passato, il Paradiso speriamo venga, ma diciamo che il Purgatorio è quasi finito. 2 a 0 alla Fiorentina, unica squadra italiana ancora in Europa e soprattutto una delle squadre che esprime il miglior gioco in Italia. La vittoria era un imperativo x i ragazzi del Mancio visto i rocamboleschi 3 punti arrivati in casa giallorossa nel pomeriggio (3 a 1 ad Udine) arrivati tra litigi interni (Doni e Panucci) e espulsioni non date a Totti che insulta l'arbitro senza riguardi (poi siamo sempre noi i favoriti...eh va be...). L'Inter scende in campo consapevole della forza dei Viola e del loro attuale stato di forma eccelso, consapevole anche di dover dare sfogo ai fiorentini all'inizio sperando in un calo successivo nella ripresa. E così accade: la Fiorentina fa buon possesso palla, corre, cerca spazi che xò la difesa nero-azzurra, composta da Matrix in spolvero e Burdisso in crescita, non permette chiudendo sempre con puntualità ed estrema precisione. Dopo la partenza viola, il pallino lo prende l'Inter che trova una importante valvola di gioco sulle fasce dove Vieira va ad inserirsi bene sempre supportato da Maicon e Stankovic; ne nascono così una serie di occasioni su palle alte, dove Cruz prova a impensierire Frey. Meritevole di nota la prestazione del portiere francese che nonostante i problemi al ginocchio, già precedenti alla sfida, ma ripresentati in seguito ad uno scontro di gioco cn Balotelli, riesce a salvare il risultato nel primo tempo. L'Inter trova davanti un muro da lui eretto: 4 o 5 calci d'angolo di fila cn almeno 3 parate degne di nota di Frey su Cruz prima e Vieira poi. Il primo tempo si chiude così. Nella ripresa l'Inter sembra molto + carica, probabilmente aizzata dalle parole del Mancio, la Fiorentina invece sembra stanca, reduce dalla trasferta europea di Eindhoven ed i nero-azzurri lo capiscono: Cambiasso, supportato da Vieira, suona la carica e spinge tutta la squadra a pressare alto. La Fiorentina entra in crisi ed al 55° arriva il vantaggio: Vieira sfonda sulla destra, butta la palla in mezzo, i Viola non spazzano e nella confusione il solito Cambiasso infila l'uno a zero. Ottavo gol stagionale x il Cuchu. La Fiorentina sente il colpo e dopo sette minuti subisce il due a zero: Balotelli, che x tutta la partita aveva supportato il centrocampo e aveva fatto ottimi movimenti, scatta sul filo del fuorigioco, con un movimento alla Inzaghi...3 falcate alla Ibra ed è davanti a Frey...la freddezza di Henry e palla in rete, stadio in delirio e tre punti in saccoccia. La Fiorentina prova a scuotersi cn Vieri, ma Julio Cesar para tutto con grande freddezza ed il match si chiude qua. Avevamo voglia di tornare a vedere i nostri giocatori giocare alla grande, dal primo all'ultimo minuto, dal primo all'ultimo degli undici in campo, da Julio, a Matrix, a Deki finalmente tornato, a Esteban, a Vieira, a SuperMario. Avevamo tutti voglia di calcio, di Inter, di tre punti, di spettacolo; avevamo voglia di ritornare a vedere le stelle vestite di nero-azzurro e ieri finalmente ci siamo riusciti...non sarà Dante, ma x noi è poesia lo stesso! Andrea 4月6日 Ci vuole un fisico bestiale! "Vincere un campionato cm abbiamo fatto l'anno scorso, nn è cosa di ogni anno. Un Campionato vinto con tanti punti di vantaggio lo si vede ogni 50 anni forse. 4 punti sn abbastanza per stare tranquilli". Così il Mancio spiega ai microfoni di Sky la situazione dell'Inter di qst'anno. Per l'ennesima volta si erge ad estremo difensore della beneamata innanzi a domande sibilline e accuse fuori luogo di giornalisti di scarso livello (che a Sky cmq sn pochi anche xkè a parte rare volte è una delle reti + imparziali al momento in Italia). L'Inter va a Bergamo e porta a casa una vittoria di importanza incredibile, soprattutto in seguito alla vittoria di ieri della Roma contro un Genoa che esce dall'Olimpico amareggiato dopo una buona prestazione grintosa. E grintosa è anche la prova dell'Inter di oggi che affronta una Atalanta che parte forte, carica dalla recente vittoria contra l'altra milanese, il Milan. Nonostante tutto noi reggiamo ed anzi al 20° passiamo in vantaggio: calcio d'angolo ben battuto, Vieira parte dal limite dell'area, s'incunea sovrastando fisicamente ed atleticamente il difensore bergamasco Pellegrino ed infila in rete per l'uno a zero. Il primo tempo si chiude senza particolari occasioni x noi e cn la squadra di casa che fatica a trovare spazi. Nella ripresa l'Inter sembra + stanca e lascia spazi alla manovra atalantina che cmq nn riesce a impensierire particolarmente Julio Cesar, sempre ben aiutato anche oggi da un ottimo (cm spesso accade ultimamente) Tyson Rivas e da un decente Burdisso. Il centrocampo ritrovato xò è il vero punto di forza Interista: Zanetti sembra essere fatto di una lega metallica ancora sconosciuta ai più...corre, lotta, recupera palloni, attacca, difende; Cambiasso cm già + volte ho detto è, a mio parere, il vero metronomo ...senza lui l'Inter va male, cn lui, anche se fatica, non subisce gol ma soprattutto vince; Vieira sembra essere tornato a livelli abbbastanza buoni e dopo la sfida interna col Palermo lo torniamo a vedere nn solo a segno ma a giocare da buon giocatore; infine Stankovic...purtroppo su di lui ho ancora molti dubbi dovuti soprattutto al fatto che x qnt possa correre nn si rende mai pericoloso, ma ha il merito di lanciare in gol Balotelli x il due a zero. Difatti in una ripresa in cui l'Inter sembrava iniziare a sbandare pericolasamente, la partita viene chiusa intorno al 74°: Cambiasso tocca palla per Stankovic che senza pensarci su lancia in profondità il giovane SuperMario, sul filo del fuorigioco ma in posizione regolare, il quale dribla cn abilità Coppola e piazza il due a zero finale. Dopo le segnature in Coppa Italia il nero-bresciano mette a segno il suo primo gol in Seie A e cn qst corona una ottima prestazione nella quale la sua freschezza ha permesso a Mancini anche di usarlo in un ruolo nn propriamente suo, cioè largo a destra. Il suo sorriso dopo la rete e a fine partita in seguito ad i complimenti del Mancio rappresentano un pò lo stato d'animo di tutti noi tifosi neroazzurri che x un pomeriggio nn ci siamo esaltati x un giocatore strapagato o x un fuoriclasse acclamato, ma x un diciassettenne, a volte un pò strafottente, ma cn un talento abnorme, e che rappresenta o almeno speriamo rappresenti il futuro della Società Inter. In fin dei conti torniamo a vincere, cn tnt fatica ma un pò meno di quella che abbiamo fatto nelle ultime giornate. Torniamo a vincere xkè lentamente ritroviamo il fisico e l'atleticità che c era venuta meno. A volte x vincere c vuole un fisico bestiale, qll di Vieira che stacca e irride fisicamente Pellegrino (forse anche cn un fallo ma i contatti del genere nel calcio esistono) oppure qll di Balotelli, + smilzo, ma cmq straripante. Ci vuole un fisico bestiale x stare due anni di fila in testa alla classifica; c vuole un fisico bestiale x sopportare sempre le critiche dei rosiconi; c vuole un fisico bestiale x resistere ad una serie così incredibile di infortuni...c vuole un fisico bestiale x essere l'Inter...mostriamo a tutti di che pasta siamo fatti, portiamo a casa qst Scudetto ragazzi!!!! P.S.oggi oltre alla nostra Inter che vince a Bergamo, c'è un altro interista che è da sempre dentro i nostri cuori che ha vinto: Walter Zenga debutta sulla panchina del Catania e riporta alla vittoria dopo troppo tempo i siciliani, contro un Napoli spento e poco attivo. Complimenti Ragno!!! Chi lo sa, un giorno magari t vedremo sulla panchina che ora è del Mancio...continua così! Andrea 3月30日 Il Braccio e la MenteX fare le cose bene, lo sanno tutti, serve un braccio ma soprattutto una mente. Uno che si apllichi, che corra, che faccia tutto ciò che indica e che imposta la Mente, uno sorta di allenatore...allenatore in campo xò, xkè dalla panchina sinceramente un allenatore può fare ben poco, nn è lui a correre. L'Inter di qst ultime partite dimostra di avere molti bracci, ma poca, pochissima mente. In difesa l'assenza di un giocatore che ha compiuto una prima parte di stagione strepitosa cm Samuel e che s'era fatto valere cm leader dell'estrema difesa nero-azzurra, nelle ultime gare si fa sentire cm non mai. Julio Cesar lo ha rimpiazzato, caricando sempre i giocatori e dando indicazioni precise x nn sentirsi ogni volta sotto assedio (vedi gare cm Empoli, Genoa, Juventus e nn ultima qll di ieri cn la Lazio); dare xò indicazioni dalla linea di porta nn è lo stesso che dirigere i lavori difensivi e oggi cm oggi Matrix in precarie condizioni, Burdisso in triste declino e un Rivas forte, efficace quasi sempre, ma ancora inesperto, non sn in grado di svolgere il ruolo di leader. Ma la vera mente di qst Inter dell'era Mancini era ed è tutt'oggi Esteban Cambiasso:manca lui, manca la manovra, la squadra nn respira e si soffre. Ieri sera l'Inter era una squadra un pò spezzata tra centrocampo ed attacco, cn il solo Maniche a provare a fare da elastico tra le due linee, senza grandi risultati anche xkè un pò fuori ruolo forse. La Lazio attacca sin da subito, ma noi troviamo una grande azione sulla destra cn una combinazione Maicon-Stankovic-Maicon che sfonda e mette in mezzo x il prontissimo Hernan Crespo, finalmente ieri sera un pò meno El Penombra ma di nuovo Arma Letale. I bianco-celesti xò nn si arrendono affatto, anzi, ci mettono nell'angolino ed iniziano a lavorarci ai fianchi. Nel primo tempo barcolliamo, ma nn molliamo. Nella ripresa invece l'Inter è cotta, col fiatone e a poco servono i tre cambi in sei minuti del Mancio. La Lazio trova l'uno a uno cn il solito Rocchi e sfiora + volte il vantaggio, colpendo due traverse e mettendo sempre sotto esame l'Acchiappa Sogni Julio, che risponde sempre alla grande. La partita finisce, cn un sospiro x noi, un pò di rammarico x loro che nn hanno trovato un colpo del k.o. La Roma pareggia a Cagliari dimostrando ancora di essere una squadra poco cinica, cosa che anche noi purtroppo stiamo diventando nell'ultimo periodo. Il succo di qst giornata è che l'Inter fa fatica ad esserci, ma x fortuna i giallo-rossi nn c sn ancora e ciò c permette di poter arrivare cmq allo scudetto seppur col fiatone, cm ieri sera.
Sul gioco c'è poco da dire, manca l'impostazione a centrocampo dove il Prediletto (del Mancio) Stankovic nn c'è +, Capitan Zanetti è spompato poretto, Chivu c'ha una spalla mezza fuori uso e Maniche gioca decentemente ma nn è qll che t cambia la partita. Manca Cambiasso, manca la mente, manca un uomo capace di recuperare, impostare, randellare se serve, ripartire e xkè no, nella necessità anche segnare. Siamo cm un gigante, tutto muscoli, ma niente cervello, speriamo di ritrovare un pò di materia grigia assieme a qualche vittoria e quei fottutissimi tre punti.
Andrea 3月23日 Perso. Perso e basta.Punto.Non c'era bisogno di presentazioni, era Inter-Juve, LA partita. Era la nostra vera forza, il nostro orgoglio. Non c'entrano campionato o coppe, erano 90 minuti a sè. Noi i perdenti arrancanti di ogni tempo a sfidare chi ora ci guarda da lontano. Loro che avranno sempre una scia a segurli di falsità ed infamità. Noi i PRIMI, loro i comprimari, che spadroneggiavano con vari magheggi. Ecco cos'era ieri sera. La storia ci ha sempra dato ragione, le bufere sono alle spalle ed era ora tempo di dimostrarsi i migliori. In campo, sugli spalti, NEI CUORI. Pensavamo non sarebbero servite le raccomandazioni, dare tutto pensavamo sarebbe stata una cosa normale. Dovevamo farci onore. Noi della Nord, ogni singolo tifoso di San Siro ieri sera s'è caricato qst Inter sulle spalle ed ha cercato di portarla alla vittoria.....
S'è infranto tutto, tutto è andato a puttane. Le speranze di una sfida dai sapori diversi, le illusioni di noi puri di animo, i sogni e le speranze poi non tanto irraggiungibili. L'Inter perde, in casa (cosa che nn accadeva da 18 turni). Fosse sl così va be, chi se ne frega, può capitare....MA CON I GOBBI NO CAZZO!!! Si, Inter-Juventus 1-2, l'Inter si scioglie davanti alla reattività ed alla fame di vendetta bianco-nera. Precisiamo non abbiamo giocato peggio di loro eh, abbiamo preso una traversa ad inizio partita, abbiamo avuto le nostre occasioni, ma loro hanno avuto molta + grinta, giocavano + col cuore che cn la testa e ci hanno fregato. Al 49° Camoranesi (l'azteco che x qualche strano motivo ritengono tutti italiano) segna l'uno a zero, su una dormita pazzesca della premiata ditta Burdisso-Materazzi. I nostri difensori avranno anche dormito, peccato che sia l'azteco, sia Trezeguet sono in netto fuorigioco, che naturalmente il guardalinee nn vede...proprio una Inter favorita qst'anno vero? L'Inter impaurita fatica a rispondere, Mancini cambia le carte in tavola ma la cosa sembra solo renedere + confusa la mente dei nero-azzurri che al 63° subiscono il 2 a 0 cn Trezeguet che sfrutta un aberrante, indicibile, oscenamente errato passaggio indietro del solito Burdisso. Solo ora l'Inter tira fuori i coglioni ed all'83° il da poco entrato Maniche sfrutta una buona azione sulla destra di Maicon, ispirata dal giovane Balotelli. Il resto è nebbia, è gioia bianco-nera, è odio nero-azzurro; sono sorrisi gobbi, sono lacrime meneghine; sono abbracci dei comprimari, sono sguardi bassi dei vincenti. C'era una cosa che la Curva Nord ieri ha ricordato ai Ragazzi, una cosa che dovevano tenere bene a mente: VINCERE, VINCERE E BASTA, PUNTO. Devono avere capito male...abbiamo perso, perso e basta, PUNTO.
Andrea 3月20日 Quando ti aiutano i parentiTra cugini si scherza, ma nel momento del bisogno ci si aiuta. Ora, se qualcuno ha mai visto il Milan fare anche un piccolo aiuto all'Inter, me lo dica, xkè sinceramente non me ne sono mai accorto. Xò i milanisti sn sempre lì, guarda caso, qnd a noi succede qualche "incidente" di percorso, x sfottere e rimarcare i nostri errori. Certo ammettiamo che anche noi dell'Inter facciamo lo stesso cn loro, ma tutto xkè essere squadre della stessa città in fondo non ci rende di diritto parenti. Dopo iera sera piuttosto mi sembra chiaro che se proprio abbiamo, calcisticamente parlando, dei cugini, questi sn i Laziali! Dai, sn troppo simili a noi: sfigati al punto giusto (vedi primo gol della rometta); a volte casinisti ma soprattutto proprio cm la nostra Inter, NON MOLLA MAI neppure la Lazio. Inoltre qnd c serve un favore sui bianco-celesti possiamo fare affidamento, a differenza che sull'altra squadra di Milano. 3-2 alla Roma e giallo-rossi che si credevano Dei in Terra riportati coi piedi ben attaccati al terreno e a noi inoltre è servito tantissimo come risultato visto che siamo andati al Marassi a pareggiare senza convincere pienamente.
L'Inter sembra sin dall'inizio un pò contratta e lascia spazio al Genoa x poi provare a ripartire in contropiede; e proprio da un azione di ripartenza, aiutata dalla forza fisica e dalla classe del solito Zlatan, passiamo in vantaggio cn un semplice appoggio a rete di Suazo su assist di Ibra. Poi il Genoa prende sempre + campo, seppur senza mai fare davvero soffrire i nostri difensori; ma loro sono + veloci, + reattivi, sembrano dei folletti che mandano in confusione il nostro centrocampo, ieri certamente non ai livelli della sfida contro il Palermo avendo in campo Solari e Pelè. Proprio qst'ultimo al 37° minuto di gioco decide di aiutare la rimonta Genoana: già ammonito (giustamente) x una manata a Milanetto, il giovane ed inesperto portoghese blocca con un fallo tattico Juric, seconda ammonizione (+ dubbia) e via negli spogliatoi. Confermata la regola che l'Inter ha qst malsana passione nel giocare dieci contro undici. Da qst punto la partita prende una sola piega, difatti il Genoa inizia ad attaccare e non la smette + fino a che, nella ripresa, un bellissimo gol del solito Borriello, entrato nell'intervallo, riesce a portare in parità il risultato nei minuti finali. Il risultato è giusto ed anzi, a noi ci è già andata bene, difatti giocavamo cn un centrocampo inventato e con Cambiasso, unico vero incontrista, che doveva evitare ogni fallo onde evitare un cartellino giallo e saltare la ben + importante sfida contro la Juventus.
1 punto guadagnato sulla Roma non certo x merito nostro, ma x merito della Lazio che blocca una Roma sottotono (che oggi si lamenta dell'arbitraggio senza motivo). Come stiamo ripetendo troppe volte ultimamente l'Inter se vuole arrivare a qst scudetto...SI DEVE SVEGLIARE, non si può sempre sperare nell'aiuto dei parenti......
Andrea 3月16日 Problemi di identitàEra ora...sinceramente iniziavo a disperare di poter tornare a vedere l'Inter giocare bene e cn la sicurezza della propria forza. 2 a 1 al Palermo, e diciamo che è andata anche bene ai rosanero, xkè l'Inter oggi nel primo tempo ha dato l'impressione di poter dilagare e solo nella ripresa s'è placato lasciando spazi ad un Palermo cmq poco incisivo. C'è stato in ogni caso da sgomitare e l'hanno dimostrato Matrix e Burdisso che li, al centro della difesa hanno dovuto lottare un bel pò contro il sempre troppo solo Amauri.
La partita si mette subito bene quando al 5° minuto Vieira appoggia in rete uno stupendo assist di Ibra che serve sulla testa del francese l'uno a zero. Poi xò la solita sfortuna, abbinata ad un errore di Julio Cesar, permette il pareggio ai siciliani, Materazzi nn ha eccessive colpe. Vieria è in piena forma, peccato l'abbia raggiunta solo ora, ma chissà cm mai, qnd lui serve nn c'è mai (vedi Liverpool e martedì)....cmq oggi gioca bene e prende una incredibile traversa appena dopo il pari del Palermo, su cui poi si avventa un pimpante Jimenez che purtroppo era xò in fuori-gioco. Qst è sl il preludio al gol del due a uno, che arriva al 35°: l'Inter cerca un varco al limite dell'area di Fontana, lo trova cn una bella incursione di Maicon, che poi scarica indietro x Jimenez il quale controlla bene, elude la marcatura del difensore e lascia partire un preciso diagonale imparabile. Il resto della partita segue gli stessi binari solo cn un Palermo che cerca di rendersi pericoloso cn scarsi risultati.
Importante notare che, nonostante un pubblico nn numerosissimo, è stato forte l'appoggio x la squadra soprattutto x il Mancio e x Ibra. Ahinoi nn si potrà stare tranquilli xò neppure oggi, xkè ogni trasmissione televisiva parlerà dello sfogo avuto da Ibrahimovic in seguito al suo cambio: insulti in varie lingue incomprensibili x la maggior parte della popolazione mondiale tranne x una frasetta, purtroppo fin troppo chiara x noi italiani..."Spero se ne vada sto...". Ma io dico...ma porco cane Ibra...sei stato aplludito, hai giocato dignitosamente, sai che è un momento difficile e tu cosa m combini?? Mi vai ad insultare il Mancio che è in una crisi esistenziale, che prima vuole andare via dall'Inter, ma poi c ripensa, che nn sa + nemmeno se continuare ad andare dallo stesso parrucchiere o cambiare!! Eh no Ibra, così nn va bene. A volte sinceramente fossi in Moratti scenderei negli spogliatoi, guarderei alcuni giocatori in faccia e gli piglierei a calci nei maroni. Scusate lo sfogo, ma nn c capisco + niente io sinceramente. Contro il Parma fa gol e va a saltare addosso al Mancio manco fosse il suo migliore amico ed oggi lo insulta davanti a tutti. Figo che fino ad un pò di tempo fa era presentato cm un professionista impeccabile rinuncia di entrare in campo martedì cm se nn volesse avere niente a che fare cn qll Caporetto che è stata la doppia sfida col Liverpool. Insomma qst Inter ha ottenuto tre punti importanti, ma ancora + importante sarebbe ritrovare il controllo mentale xkè attualmente sembriamo un gruppo di sclerotici cn seri problemi di identità....
Andrea 3月11日 Ed anche la Madonnina sorrise...Premetto che scrivo ora xkè il mio cuore ha un limite di sopportazione che è stato quasi superato al gol di Torres. Scrivo ora xkè sn un interista pessimista vecchio stampo, ma soprattutto xkè sn realista e fare 4 gol in mezzora in dieci contro undici penso sia davvero chiedere troppo. Pertanto scrivo cm se la partita fosse già finita.
Ammettiamolo, era una pazza idea, alla quale xò c eravamo autoconvinti. Il cuore diceva "si, ce la possiamo fare!" la testa, la razionalità ammetteva l'estrema difficoltà di qst impresa: insomma c siamo un pò auto-illusi. Io avevo chiesto undici eroi in campo e devo dire che in parte li ho visti, xkè vedere un Chivu senza spalla praticamente giocare con cosìì tnt grinta l'avevo visto poke volte; Rivas ha sfoderato una prestazione degna di un vecchio libero duro e sempre efficace; Javier cm sempre ha corso fino allo svenimento; Ibra ha sfoderato alcune giocate degne della sua nomea. Il tifo s'è esaltato in ogni occasione da gol, s'è spaventato x ogni rischio, ma nn è mai stato zitto, ha sempre incitato, tifato, ha sempre trascinato i nostri beniamini verso una impresa. Ho ripreso a vedere la partita, mi sembrava di tradire un pò il mio amore a nn vederla anche in un momento così difficile.
Servivano undici eroi...ma xkè, anche da sconfitti non possiamo essere ritenuti tali? Ettore di Troia fu un grande eroe, eppure uscì sconfitto. Ogni grande civiltà che oggi è scomparsa xkè battuta ha avuto tra le sue fila grandi eroi, anch'essi perdenti.
Noi siamo perdenti sul campo, il Liverpool passa sul campo, gli arbitri nn ci hanno aiutato sul campo. Ma una domanda è lecita: dentro, nel cuore, siamo anche li perdenti? La risposta la può trovare ogni vero tifoso, è una risposta soggettiva ed ogniuno di noi ne avrebbe una diversa cn altrettanti motivi diversi x giustificare la propria idea...io stasera ho sl una certezza: stasera la Madonnina, dall'alto del suo Duomo, guardando San Siro così pieno e l'Inter perdere, deve aver avuto dipinto sul viso un sorriso. Un sorriso amaro, cm se si aspettasse tutto ciò, cm se sapesse che Milano da stasera in Europa, almeno x qst'anno, non conta + un emerito cazzo....Ne noi, ne il Milan. Lasciamola sorridere e proviamoci anche noi visto che è l'unica cosa che c'è rimasta da fare.....
Andrea 3月9日 100 anni, grandi glorie...Chissà cosa penserebbero oggi i nostri fondatori che giusto giusto 100 anni fa si ritrovarono al ristorante "L'Orologio" x fondare una squadra che unisse giocatori italiani e stranieri sotto la stessa bandiera, qll dell'Internazionale Milano Football Club. Sicuramente sarebbero orgogliosi, xkè la loro squadra è la, in alto alla classifica; xkè la loro squadra è l'unica squadra ad essere sempre rimasta in Serie A; xkè la loro squadra nn è composta sl da 25 calciatori e molti altri dirigenti, ma è composta soprattutto da noi, il tifo vero, sincero, il tifo della Nord, il tifo che ogni santissima domenica, da 100 anni, è pronta a gridare e supportare, a gioire e soffrire x undici uomini che corrono dietro ad un pallone. Forse a molti la fede calcistica sembra una stupidata: xkè mai l'uomo, essere razionale e dotato di elevato intelletto (seppur nn sempre lo dimostra) dovrebbe arrivare addirittura a soffrire x un gioco, x uno sport? L'Inter in 100 anni di storia forse è la squadra che meglio sa dare risposta a qst domanda: tifare Inter nn è un passatempo, nn è un hobby, tifare inter è UNA FILOSOFIA DI VITA. Io ho solo 18 anni e da almeno 13 anni tifo Inter ed in qst tredici anni ho passato + sofferenze che gioie e proprio qst xò m ha insegnato ad andare cmq sempre in giro a testa alta, anche dopo il 5 maggio, anche dopo l'11 maggio. Mi ha insegnato l'autoironia, m ha insegnato a non mollare mai, fino alla fine, a sperare sempre in un colpo di fortuna, a non dare mai nulla di scontato. E come è stato x me, sn sicuro che lo è stato x tanti altri tifosi xkè siamo in tanti, cm gli anni che compie oggi l'Inter.
La festa che c'è stata ieri a San Siro è stata una emozione vera xkè vedere giocatori cm Zamorano, Jair, Baggio, Suarez, Di Biagio, Corso, Matthaus mi ha toccato il cuore....non sono 100 anni di una squadra qualsiasi, sn cento anni di grandi glorie, di grandi emozioni, di grandi sofferenze....
SONO CENTO ANNI DI INTER,
AUGURI GRANDE INTER, E PERMETTICI DI DIRE
CHE OGGI è ANCHE UN Pò IL COMPLEANNO DI TUTTI NOI TIFOSI!
Andrea 3月3日 Il Sapore della SconfittaDa quanto tempo non lo provavamo? Noi, che fino a tre anni fa eravamo i "simpatici" perdenti, non sapevamo quasi +, fino a ieri sera, quale fosse il sapore della sconfitta, almeno in Campionato. Un anno circa dall'ultima sconfitta, in casa, contro la Roma. Ma qll nn era una sconfitta vera, sapevamo che il campionato era già nostro, fu solamente un rinvio della festa, che arrivò poi a Siena. Da due anni invece non perdevamo fuori casa, l'ultima volta era stato ad Empoli cn l'incredibile autogol di Matrix (che ieri sera c'ha pure riprovato, così, tnt x fare). E allora ecco nella nostra bocca ritornare dopo tnt tempo quel sapore, un pò amaro, un pò acre, sicuramente forte, della sconfitta giusta xkè ieri sera ce la siamo meritata tutta. Ma l'ultima cosa da fare ora è lanciare critiche inutili contro giocatori, mister e società, è semplicemente un periodo così che doveva arrivare. 8 gli infortunati, decisamente tanti e non dico troppi solo xkè abbiamo una foltissima rosa. Ma sn cmq tnt anche x una squadra cm l'Inter, soprattutto qnd gli assenti sn quasi tutti titolari (Samuel, Cordoba, Cruz, Ibra, Cambiasso, Maxwell) e cm se non bastasse ieri sera anche Chivu è ricaduto in un problema che da tempo gli crea fastidio, una sublussazione della spalla mai realmente sistemata. Siamo sempre stati sfigati da perdenti, e lo siamo anche adesso da vincenti, lo si è capito suito, dopo 3 minuti ieri sera: Julio Cesar non sa se spazzare, passare a Chivu o driblare...fa una via di mezzo tra tutte e tre le cose. Se nel 60% dei casi t va bene, a noi no. PAM, colpo in testa ed uno a zero, in un Stadio pieno e fantastico...x un momento ho risognato l'incubo Anfield e probabilmente è successo anche a qualche nostro giocatore visto cm abbiamo giocato poi. Non è bastato Balotelli, la sua freschezza, la sua relativamente buona prestazione considerando che il Mancio lo ha fatto giocatore in un ruolo nn propriamente suo, largo a sinistra. Non è bastato un Julio Cesar che dopo l'errore iniziale ha cmq salvato il risultato facendo parate da grandissimo portiere (parando anche un rigore che se vogliamo vedere non c'era, ma sorvoliamo). Non è bastato il tirdente, cn Crespo che entra, corre, pressa, prova...ma è, cm spesso ultimamente, inconcludente. Non sn bastate le grida di Mancini, che poche volte è stato visto così agitato sulla panchina nero-azzurra. E' stata invece decisiva la prestazione del centrocampo: Pelè, Vieira e Maniche deludenti, Figo si salva un pò, Zanetti invece entra nella ripresa, prova a dare vervè ma non ce la fa. Complice di tutto ciò infine una grande prestazione dei napoletani che attaccano sempre in velocità una squadra lenta, appesantita.
1- 0, sconfitta meritata e anche un pò aspettata, seppur non volevamo pensarci. I punti sulla Roma così diventano sei, sempre tanti, ma sempre meno di nove. Aspettando la festa del centenario della beneamata e la partita contro la Reggina dovremo sopportare quindi il sapore della sconfitta, sperando di poter tornare a gustare presto qll della vittoria, decisamente + prelibato....
Andrea 2月28日 Capitano, O mio CapitanoCarpe diem: cogli l'attimo, il momento, il secondo, il minuto. Più precisamente il minuto 88: Zanetti coglie attimo, pallone, gol e 1 punto di importanza stratosferica. Ieri sera l'Inter coglie l'attimo migliore x dare una pesantissima botta alla Roma, rimasta da poco in dieci x una espulsione quantomeno dubbia di Mexes, trovando l'uno a uno. Il riassunto della partita di ieri non c'è bisogno neppure di scriverlo, basta guardare l'esultanza di Zanetti dopo il gol. In quella gioia irrefrenabile, in quella corsa senza meta, in quell'urlo inglobato nel caos del Meazza c'è tutto: la rabbia di avere giocato meglio nel primo tempo, di avere preso un palo assurdo cn El Penombra Crespo, di avere subito su un tiro, un gol, di essere rimasti ancora in dieci ma stavolta x la sfiga che porta le fattezze dell'infortunio di Maxwell; ma allo stesso tempo c'è il cuore di chi non molla, la voglia di rimanere imbattutti, di non permettere che tutto si riapra, c'è la spinta di uno stadio pieno accompagnato dall'urlo continuo della Nord. C'è infine la gioia di essere stato proprio lui, Javier Zanetti, Il Capitano, la Bandiera dell'Inter di Massimo Moratti, a mettere la firma su un pareggio che vale almeno qnt una vittoria.
La Roma recrimina, recrimina cn l'arbitro x l'espulsione di Mexes, ma deve soprattutto recriminare cn se stessa. Fortunata e brava a passare in vantaggio allo scadere del primo tempo dopo avere quasi sempre sofferto, nella ripresa qnd l'Inter rimane in dieci ha almeno due occasioni da gol, che non sfrutta dimostrando di essere uno squadra a volte troppo poco cinica. Inoltre davanti si trova un sempre + strepitoso Julio Cesar. Pertanto le dichiarazioni post-partita dei giallorossi sembrano spinte soprattutto dall'amarezza di essere stati riacchiappati proprio qnd si sentivano + sicuri, a due minuti dal novantesimo.
L'Inter non ha "battuto" (xkè qst pareggio ripeto vale una vittoria) solo la Roma, ma anche e soprattutto la malasorte e l'emblema di simbolo apotropaico anti-sfiga ieri sera lo è divenuto Javier, il + indicato xkè è il Capitano, xkè rappresenta davvero l'anima di qst squadra. E allora interisti dovremmo dire solo quattro parole, proprio cm nel film "Carpe Diem"....CAPITANO, O MIO CAPITANO...
Andrea 2月24日 Il Bicchiere Mezzo PienoIl problema è spesso qll di vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. L'Inter al Marassi, lo stadio + inglese d'Italia e forse la cosa ci ha fatto un pò caga visto i recenti trascorsi, nn va oltre l'uno a uno contro una Sampdoria solida, veloce ed illuminata costantemente dalle giocate di Cassano. Ma diciamocelo, dopo Anfield un pò di paura di cadere anche in Campionato c'era. E allora qst uno a uno è il bicchiere mezzo pieno, innanzitutto x come si era messa la partita col vantaggio blucerchiato, e poi x tnt piccoli particolari. El Penombra Crespo torna al gol, e la sua esultanza (un mix di gioia e rabbia, uno sfogo vero e proprio) c fa finalmente tornare a vedere il vecchio Crespo voglioso e sempre decisivo, a differenza d qll degli ultimi tempi, triste e malinconico; il secondo elemento positivo è la prestazione di Rivas, nn eccellente o perfetta, ma cmq positiva, tnt che il gol di Cassano arriva x un errore di Materazzi in cui Nelson nn ha possibilità di chiusura seppur ci provi; infine la Roma ci ha si ripreso due punti in classifica, ma nn è qll dell'anno scorso sul piano del gioco: la Fiorentina preme e fa soffrire x tutto il tempo i giallorossi che segnano un gol cn una conclusione sporca e fortunosa e riescono a nn subire gol grazie a un Doni super-star. Insomma la Roma è battibilissima se si gioca con la mentalità giusta. Certo è però che non si può neppure chiudersi gli okki e la mente evitando di vedere anche il bicchiere mezzo vuoto: il gioco è poco, fisicamente siamo stati x almeno metà partita inferiori alla Samp e solo dopo il gol ci siamo scossi; il centrocampo girava poco e Cambiasso nn può sempre tappare i buchi di tutti; Stankovic sembra il fratello pippa di qll che tutti noi conosciamo e infine la nota dolente è anche oggi Vieira. Non incide, fatica, difende poco, attacca ancora meno e qnd ci prova è poco incisivo, inoltre la brutta reazione in seguito al suo cambio (tra l'altro giustissimo visto che era già ammonito) non fa altro che portare nervosismo in un momento delicato della stagione.
Ma noi siamo l'Inter e la fede x qst squadra ci ha insegnato che non possiamo mai stare tranquilli, che un pò di sofferenza ci sarà sempre e pertanto prendiamo qst pareggio cm il bicchiere mezzo pieno della situazione e guardiamolo positivamente. Arriveranno le solite critiche dai soliti media ma l'importante è che si resti uniti xkè ora, mercoledì, c'è la gara contro la Roma e li dovremo mettere i coglioni in campo, non solo i piedi.
P.S. La 24^ giornata di campionato ci ha donato tnt gol, meritevole di applauso ad esempio è la tripletta di Borriello che sale così in testa alla classifica marcatori, ma anche la prestazione arbitrale di Dondarini ieri sera che, ammettiamolo, ci ha fatto un pò godere a tutti noi bauscia nero-azzurri. Forse sarà un pò poco sportivo, ma intanto noi godiamo......
Andrea
2月21日 Mi PresentoCiao a tutti quanti. Benvenuti nel blog che vuol diventare un punto di ritrovo e di incontro x tutti coloro che tifano ed amano profondamente quella pazza ma mitica squadra chiamata Internazionale Football Club. Ho deciso di aprire qst spazio xkè ritengo che troppe volte si parli a sproposito, cm sta accadendo in qst giorni a seguito della nostra caduta allo stadio di Anfield, qnd si parla di Inter e proprio in qst momenti noi interisti dobbiamo strigerci attorno alla squadra difendendola anche dalle accuse senza xò lesinare critiche ed opinioni personali. Puntualmente dopo ogni partita sarò qui a scrivere commenti sulle partite, a scrivere pagelle, opinioni e spero che voi facciate altrettanto attraverso i vostri commenti che sono sempre ben accetti, anche da parte di tifosi di altre squadre, sperando sempre che si resti nei limiti della decenza e dell'educazione, anche xkè mi incazzo facilmente. In qst blog troverete anche link utili su molti siti ed altri blog legati fortemente all'Inter. Se volete contattarmi x passarmi maggiori notizie oppure se volete partecipare anche voi allo sviluppo di qst blog vi prego di aggiungere il contatto msn il_gazzettino_nero-azzurro@live.it
Bene ragazzi, vi aspetto numerosi con i vostri commenti, fino al prossimo intervento...saluti ed andate in pace, ma sempre CON L'INTER NEL CUORE!!!
Andrea |
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