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9月29日 Al Circo Spesso accade che una persona di indole violenta si nasconda cercando di cambiare carattere, mostrandosi gentile, forte ma anche generoso, placido e rispettoso. Ma se qualcosa va diversamente dai suoi piani state certi che il vero Io violento uscirà fuori. L'Inter non è mai stata una squadra che vinceva tutte le partite o che dava l'immagine ai propri tifosi di squadra rassicurante, così forte da poter abbbattere ogni muro, anche se negli ultimi 4 anni ha fatto di tutto per farci cambiare idea. Ieri sera la vecchia indola nero-azzurra è rispuntata fuori: giocato da cni fino al gol preso, una mezzoretta di rincoglionimento totale e poi la realizzazione che stavano perdendo in un derby giocando da cani e che se non avessero quantomeno provato a cambiare il risultato i tifosi sarebbero stati leggermenti incazzati (è un eufemismo dire "leggermente"). Non che ciò cambi molto le cose, sono in ogni caso abbastanza alterato dopo ieri sera, ma quantomeno ho visto un'Inter nel finale che in 10 contro 11 ha cmq creato di + sfiorando il gol dimostrando di avere un minimo di orgoglio personale. La partita l'hanno giocata meglio loro bisogna essere sinceri, perchè sono stati bravi a non darci punti di riferimento, nè in attacco, nè a centrocampo. Cambiasso riusciva ad andare in ogni dove, ma da solo purtorppo non si fa nulla e Zanetti era impegnato a provare a fermare Kakà in qualche modo, mentre Vieira penso stesse raccogliendo le margherite di San Siro cantando canzoni francesi ed avrei tanto voluto che Materazzi andasse li e lo prendesse a testate. Se passiamo all'attacco arrivano le note dolenti: Ibra è morto, starà anche bene fisicamente ma non arriva + per primo sul pallone e qnd ci riesce, gliela fregano; Quaresma e Mancini sono davvero tristi da vedere per noi tifosi interisti, ma scommetto che sn stati divertentissimi x tutti gli avversari. In effetti vedere Mancini che manca il pallone e prende la bandierina battendo un calcio d'angolo averebbe fatto ridere anche il + depresso dei tifosi del Cagliari (non me ne vogliano), mentre vedere Quaresma che vagava senza meta nei meandri della trequarti campo milanista m ha messo addosso un magone che non potete immaginare...ho fatto incubi tutta notte immaginandomi i due esterni offensivi un pò come Timon e Pumba che andavano in giro per San Siro cantando Akuna Matata mentre l'Inter le prendeva di santa ragione da un brasiliano con una faccia da jena ridens decisamente inquietante e dei capelli alla Demo Morselli dei tempi d'oro. Abbiamo subito gol dall'uomo più brutto d'Italia e non lo dico per sfotterlo, lo dico perchè lo penso veramente...è davvero brutto, anche più di Galliani se possibile. Certo che ci ha messo dentro una palla strepitosa, nata da un'azione altrettanto strepitosa, non ha colpe la difesa. Ecco, proprio la difesa, l'unico reparto che ieri ha fatto qualcosina di emglio, perchè alla fin dei conti il gol non è colpa di nessuno se non dei piedi raffinati dei milanisti e perchè oltre che in quella occaisone veri rischi non li abbiamo mai corsi. Materazzi finchè resta in campo prima di essere sostituito regna sulle palle alte e randella con la giusta quantità sulle fragili caviglie rosso-nere, mentre Burdisso sis a come va nelle partite importanti, sembrava un bambino spaesato in città, ogni tanto azzeccava qualche cosa, ma ilr estante 60% delle volte creava casini. L'espulsione poi è davvero da pirla (come direbbe Mourinho): ma io dico...ti hanno appena sostuituito il compagno di reparto, sei rimasto li con solo Chivu a fare scudo e ti metti a fare due interventi da Jack lo Squartatore sugli avversari? Deve mancarti qualche venerdì. E c'è già andata bene che non hanno espulso anche Dejan, perchè l'intervento che ha fatto nel finale su Kakà era da pazzo e da espulsione diretta, invece hanno espulso Materazzi, che era li in panchina a urlare frasi che ora non si possono ripetere verso Morganti...giusta anche li l'espulsione, anche se capisco il nervosismo di Matrix. Lui è uno dei pochi veri interisti che abbiamo in squadra oramai e perdere un derby così è sempre brutto, in + i tifosi avversari sembrano non avere ancora capito il dolore ed il vuoto che un uomo sente quando gli manca la madre (e lui l'ha persa qnd aveva 12/13 anni). Continuate a cantare pure Materazzi figlio di p*****a, ma è più uomo lui di tutta la Curva Sud messa assieme. Ho messo un pò di ironia nel commento di oggi perchè se avessi parlato seriamente sarei risultato pesantuccio come sempre dopo le sconfitte. Chiedo solo una cosa ai ragazzi: già saranno giorni pesanti a scuola ed al lavoro per noi interisti a contatto con i tifosi di altre squadre, evitatiamo almeno dichiarazioni come quelle di Ibra ("L'abitro ha vinto non il Milan" ) perchè se no semrba davvero di essere l circo... Andrea 9月25日 C'Era Una Volta... C'era una volta un ragazzino, che sbarcò a Milano con un volo diretto dall'Argentina. Era in compagnia di un connazionale. I due erano Javier Zanetti e Sebastian "Avioncito" Rambert. La storia vuole che Javier fu portato a Milano solo per riuscire a convincere l'attaccante di belle speranze a giocare nell'Inter. 6 mesi dopo Rambert aveva collezionato 2 presenze, giocando da cani e nel mercato invernale viene venduto al Real Saragoza, mentre Javier Zanetti, arrivato in estatae in silenzio, senza fare rumore, senza clamori, a fine anno firma 32 presenza in Campionato, 2 in Coppa UEFA e 5 in Coppa Italia. Era lui il grande acquisto, correva dappertutto e non sbagliavamai un passaggio. Oggi, settembre 2008, Javier Zanetti, nostro mitico Capitano timbra il cartellino delle 600 presenza in gare ufficiali con la maglia nero-azzurra. 600 presenze! Una bandiera, l'emblema dell'interismo più profondo, un strepitoso esmpio per ogni ragazzo, un uomo con due palle così ed un cuore altrettanto grande. Grazie Zanna per questi 13 anni assieme, grazie per amare così profondamente una squadra come l'Inter, che sappiamo essere un amore difficile, ma forse proprio questo è il bello no? C'era una volta un Inter con un attacco per niente stellare ma fatto di corsa, fatica e grinta. Questo attacco era composto dal Fenomeno Ronaldo, dal Gladiatore cileno Ivan Zamorano, da Marco Branca e infine da Maurizio Ganz. El segna semper lù. Maurizio Ganz giunge all'Inter dopo varie stagioni nel Campionato di serie B, ottime stagioni, ma passare dal Campionato cadetto ad una squadra che voleva tornare ai fasti passati non era di certo facile. Eppure il ragazzo di Tolmezzo si mette in silenzio al lavoro, rendendosi sempre disponibile per l'allenatore anche a gara iniziata. Aveva due pregi Maurizio: 1)non faceva mai storie se veniva lasciato in panchina; 2) quando entrava erano cazzi per gli avversari, perchè la metteva dentro sempre e se non la metteva lui faceva segnare i compagni con i suoi movimenti in profondità. El segna semper lù. Poi la Premiata Ditta Mazzola (che come dirigente ha sempre fatto cagare) - Moratti lo lasciano andare via...dove? Al Milan, ai cuginastri. Ecco, là continua a segnare e porta a vincere uno Scudetto il Milan di Zaccheroni. Oggi Maurizio Ganz gioca nella selezione di calcio Padana, all'Inter c'è un altro giocatore che se lo lasci in panchina non si lamenta mai e quando entra, puntualmente segna: Julio Ricardo Cruz, "El Jardinero". El segna semper lù. Ieri sera in una gara terribilmente difficile per la compagine nero-azzurra, contro un Lecce chiuso come un'ostrica ed allenato da un milanista guastafeste come Beretta, serve l'ingresso in campo dell'argentino per darci i tre punti. Ieri sera non è stato Ibra l'eroe, nonostante una traversa bestiale che sta ancora tremando; non è Adriano l'eroe, lui che è stato sul trono per poi caderci miseramente e che ora sta cercando di riprendersi con la fatica ed il sudore; non sono Mancini o Quaresma gli eroi, i nuovi acquisti e neoppure Balotelli, giovane sbruffoncello ma di classe sopraffina. L'eroe per ora è lui, "El SEgna Semper Lù" Cruz...da Ganz a Cruz, per fortuna ci sono ancora giocatori che salvano la patria. C'era una volta Josè Mourinho, e neppure tanto tempo fa eh, circa una settimana, che appena vedeva un microfono, si gasava, si esaltava e tirava fuori il meglio di sè, con battutine sagaci, un pò caustiche talvolta, ma sempre argute e intelligenti. Con queste battute ha conquistato la stampa ma soprattutto il pubblico nero-azzurro. Oggi Josè sembra disperso nei meandri dei suoi pensieri, se ne frega delle critiche che vengono dagli avversari (vedi Beretta), se ne frega di vantarsi del suo record personale di 100 partite senza sconfitte in casa. Davanti ai microfoni ci manda Beppe Baresi, il suo vice, uno che ui microfoni li vedeva poco anche quando ci giocava a calcio, uno che a differenza di Mourinho non è per nulla arrogante e per nulla esuberante, sembra anzi quasi timido, intimorito da una stampa che, lui lo sa bene, non ha mai amato l'Inter. Prima del derby ci sarà Josè? Oppure vedremo ancora Beppe e ciò spiazzerà gli avversari a livello psicologico? Bah, sinceramente me ne frego, spero solo che l'Inter vinca, perchè c'era una volta l'Inter che i derby li perdeva tutti, oggi invece siamo la nuova Inter, quella che solitamente li vince i derby. Andrea 9月22日 Da Torino con Amore A Torino l'Inter ci va sicura e torna convinta della propria forza, xkè fare tre a uno in trasferta ad una squadra che era partita così bene in Campionato non era facile. Dominio assoluto in campo fino al 70° circa, tatticamente nulla da rimproverare a nessuno se non quel calo di tensione nel finale oramai tipico della nostra squadra e che neppure il cambio di 20 allenatori sembrano riuscire a eliminare. Mourinho a sorpresa manda in campo affianco a Mancini e Ibra, coppia inamovibile, Adriano, scelta che si rivelerà azzeccatissima, tanto che il brasiliano giocherà la sua migliore partita da due/tre anni a questa parte. Il tridente inizialmente sembra essere un pò lento sugli esterni e sembra puntare troppo sulla fisicità, lasciando spazio di avanzare a terzini granata. Fortunatamente a centrocampo il solito Cambiasso, l'infaticabile Zanetti ed il ritrovato Vieira recuperano palloni a bizzeffe, bloccando il Totino e facendo ripartire l'Inter. Proprio da un recupero di palla del Capitano nasce l'uno a zero: Adriano prova a sfondare centralmente, scarica poi sulla destra dove Mancini prova il traversone, deviato da Pisano nella propria rete. Il terzo autogol. Ok, culo abnorme, ma per avere culo bisogna anche attaccare e l'Inter lo fa da Dio, sia a livello di squadra sia a livello di singoli e l'esempio è Maicon. Il suo gol è un gioiello, una sborda di collo esterno sul palo lontano, un gol da fantasista firmato però dal migliore esterno destro difensivo attualmente in circolazione. Si va così al riposo sul due a zero. La ripresa si apre come si era chiusa la prima frazione: l'Inter attacca e su una ripartenza da scuola del calcio (tre tocchi e si è in porta), Mancini lancia Ibra che con un esterno delicato batte il povero Fontana. A questo punto Mourinho inserisce Balotelli e Quaresma, che però nn influiscono sulla partita ed aiutano poco i compagni un pò stanchi del centrcampo. Il Torino prende coraggio e finalmente ci prova, soprattutto sulla fascia destra dove Maicon lascia ancora molti spazi, mentre Chivu a sinistra controlla diligentemente. Peccato che proprio su un traversone si faccia sfuggire Elvis Abbruscato firmando il tre a uno. Il resto è Inter arrancante in difesa e Torino arrembante in attacco, con anche una traversa. Ma i tre gol bastano ed avanzano per farci andare in testa alla classifica a 7 punti dopo una buona prestazione, a braccetto con i rivali di sempre, la squadra che da due anni mancava lassù: la Juventus che grazie ad Amauri espugna il campo di Cagliari. Insomma c prendiamo il posto in classifica che è nostro da tre anni a qst parte ma con una vecchia compagna di battaglie, la Juventus, che dopo qualche lifting e con un pò di botulino sembra essere tornata ai fasti dell'era Moggi. Sarà davvero così? Intanto la Lazio crolla sotto i colpi di un Milan uscito dalla crisi, almeno così dicono i giornali...insomma ora hanno 3 punti in classifica, si lasciano alle spalle la zona retrocessione e puntano dritti alla fase a gironi di Coppa UEFA, le loro ambizioni sono piene di fasto. Bando alla ciance peccato per i bianco-celesti nostri amici, con i rosso-neri proprio non ci riescono. Vi rifarete, intanto aspettiamo il prossimo turno che sarà mercoledì sera ma soprattutto sarà la giornata prima del derby, un derby che potrebbe segnare la fuga dell'Inter sul Milan o la rinascita totale della squadra di Ancelotti che potrebbe iniziare a lottare per un posto in Intertoto. Andrea 9月17日 Cartoline dall'Europa La prima immagine di questo inizio di Champions League per noi interisti non può essere altro che la gioia degli occhi del tornato Imperatore di Milano, Adriano. Entra, si muove bene e segna chiudendo un match difficile ma ben condotto dalla truppa di Mourinho ad Atene. Illuminante Ibra, con due assist (uno per Mancini ed uno appunto per Adriano) e tanta corsaper aiutare la squadra che nella ripresa deve sopportare gli urti dell'attacco del Panathinaikos o come minkia si scrive. Strepitoso Mancini che oltre a segnare dialoga perfettamente con il Genio andando più volte vicino al gol. Invisibile invece Quaresma, non ancora ben inserito negli schemi di gioco. Ah, dimenticavo, superbo Cambiasso a centrocampo, vero ammiraglio, l'unico capace di aiutare una difesa a volte un pò ballerina, a recuperare palloni in quantità industriale e soprattutto a rilanciare l'azione offensiva cn perfetti lanci. Insomma, si torna da Atene con un soddisfacente due a zero a danno dei greci, due a zero maturato cn buon gioco ma anche con tanta sofferenza, come era prevedibile. Applausi a Mourinho ed ai ragazzi che finalmente portano a casa una prova importante nella prima gara europea. La seconda immagine invece mi piace dedicarla ad un uomo che ha un cognome decisamente ironico, ma è riuscito a ridicolazzare la Roma a livello Inter-nazionale: MAURIZIO TROMBETTA. Il suo Cluj (chi l'hai mai sentito prima??) batte a Roma la Roma con un due a uno. La sua espressione gongolante a fine partita ai microfoni di sky è una goduria se paragonata a quella mogia e cupa di Spalletti e Totti. Passiamo ora a stasera, ove cis aranno matches decisamente più interessanti sulla carta rispetto a quelli di ieri. La Juventus del "settantenne" Ranieri affronterà in casa i detentori di Coppa UEFA e Supercoppa Europea, cioè i russi dello Zenit. La sfida è interessante perchè nonostante la Juve stia passando un ottimo momento di forma, gli uomini di Advocaat sono nel pieno del Campionato ed inoltre hanno giocatori di alto livello quali Arshavin, Pavlychenko e Timoschyuk. Sarà da gustare come sfida. La Fiorentina sarà invece ospite del Lione, sarà durissima perchè i francesi oramai dopo 7 campionati consecutivi vinti in patria, non nascondono la loro ambizione europea. Vantano inoltre maggiore esperienza dei toscani, che hanno dalla loro però la freschezza e l'intraprendeza di chi torna in Champions dopo 9 anni. L'ultima immagine la dedicherei ai Campioni d'Europa, cioè al Manchester United. Alex Ferguson è davvero incazzato nero e ne ha tutte le ragioni di esserlo: i Red Devils hanno iniziato malissimo la stagione con una vittoria, una sconfitta ed un pareggio in Premier League; la Supercoppa Europea è stata malamente persa; John Terry avrebbe dovuto saltare per squalifica la partita di domenica tra Chelsea e Manchester appunto, ma la disciplinare inglese ha annullato il rpovvedimento, cosa che non è andata molto giù a Ferguson. Infine, come se non bastasse tutto ciò, una brutta ombra va ad oscurare i brillanti bilanci della Società, difatti i proprietari americani fanno parte della gigante assicurativa americana AIG, sponsor anche del Manchester, che sta rischiando seriamente il fallimento in seguito alla crisi economico/finanziaria che si è abbattuta in questo momento su Wall Street. Il contratto con l'AIG era di 70 milioni di euro in 4 anni, una cifra enorme, ma la crisi che sta passando la casa assicuratrice porterà probabilmentealla rottura del contratto e nonostante l'ottimismo dei proprietari sarà dura trovare chi offrirà cifre almeno paritarie. Ci si avvia verso un declino dello strapotere economico targato Red Devils? Chi lo sa, intanto godiamoci qst seconda giornata di Champions con tutta calma, perchè noi un piccolo passo avanti l'abbiamo già compiuto ieri Andrea 9月14日 Sfacciatamente Inter (Inter 2-1 Catania)A ME MI PIACE.
Mi piace questa Inter così sgrammaticata vista sabato sera contro il Catania, perché,
sinceramente, circa la formazione messa in campo da Mourinho, non ci ho capito
un emerito cazzo: Balotelli, Ibra, Figo e Quaresma tutti assieme...boh. Fatto sta
che mi è piaciuta. Mi è piaciuto anche Quaresma, questo ragazzo così
terribilmente tamarro in ogni mossa, in ogni movimento, in ogni gesto, in ogni trivela.
Mi è piaciuto l'atteggiamento dell'Inter, che nonostante si sia trovata di
fronte un Catania paurosamente chiuso (zero tiri in porta, se non
nell'occasione del gol) è riuscita a vincere con grinta e orgoglio. Mi piace il
fatto che finalmente anche noi abbiamo avuto un culo abnorme. Forse non è ancora l’Inter che vorrebbe Mourinho, cioè ordinata, cinica e veloce. Ma guardando la classifica di stasera, possiamo renderci conto che, aspettando la Juve, tra le grandi siamo l’unica squadra ad essere imbattuta: la Roma ieri s’è sciolta davanti al Palermo di Ballardini; la Fiorentina non è stata certo aiutata dal calendario, ma dopo il pari con i gobbi, ha trovato un Napoli ottimo; infine i cuginastri…ah, povero Milan. Dopo il roboante Bologna ed il pimpante Lugano, s’è trovato di fronte lo spumeggiante Genoa. Ma è chiaro che i ragazzi di Ancelotti avessero già la testa alla difficilissima gara di Coppa UEFA contro lo Zurigo, squadra temibile visto le recenti prestazioni degli svizzeri del Lugano e del Locarno. Insomma, siamo sempre la squadra da battere, la più sfacciata, la più forte, la più fortunata, ma c’è ancora da lavorare. Sicuramente meno che da altre parti, vero Berlusca? Andrea |
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