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日志


8月30日

Leit Motif (Samp 1 - 1 Inter)

Commento a caldo: PORCA PUTTANA
Commento a freddo: ci può stare.
E' tornato, l'incubo di ogni fidanzata, di ogni casalinga, di ogni moglie, di ogni piccola figlia. E' tornato il campionato, ufficialmente alle ore 18, ma per tutti noi interisti alle ore 20 e 30. La nuova Inter di Mourinho debutta, in un campo difficile come il Marassi, in casa della Sampdoria di Mazzarri. La gara inizia e l'Inter sembra riprendere dove aveva lasciato: scorso campionato vinto e soprattutto Supercoppa vinta, convincendo. La Samp è un pò impaurita, si vede, ed il primo quarto d'ora lo lascia in mano ai nero-azzurri che provano a bucare la difesa blucerchiata con però scarsi risultati. Vedendoci un pò contratti, i genovesi si fanno avanti e prendono in mano il pallino, sfruttando l'assenza di una prima punta pura, l'immenso talento di Cassano ed i perfetti tempi d'inserimento di Delvecchio. Nonostante ciò al 33° minuto l'Inter passa con il solito Ibra: dopo una stupenda azione nata sulla sinistra offensiva, Mancini e Ibra sfoderano un bellissimo uno due al limite dell'area blucerchiata e dopo un controllo non perfetto (forse con leggero tocco di braccio) lo svedese insacca Mirante che rimane immobile. 1 a 0 ed il primo tempo si chiude su quest risultato senza altre particolari emozioni. La ripresa non regala azioni rilevanti, se non alcune ripartenze neroazzurre, e alcuni batti e ribatti nell'area di Julio Cesar. E proprio da uno di questi, al 24° della ripresa, arriva il pareggio di Delvecchio: Padalino, entrato al posto di Stankevicius arriva al cross dalla destra, la palla resta li e dopo un primo tocco sampdoriano Delvecchio riesce ad infilare il nostro portierone. Subito dentro Jimenez e Crespo, mentre Balotelli era già entrato al posto di Mancini. L'Inter prova a farsi più aggressiva, guadagna vari calci d'angolo senza però successo, mentre la Samp si affida al talento di Cassano ed ai grandi polmoni degli esterni per veloci ripartenze che mettono i brividi alla nostra acciaccata difesa. L'ultimo brivido arriva al 43° qnd Jimenez incorna un stupendo traversone di Ibra dalla sinistra, ma la palla va alta. Rosetti fischia la fine, il Marassi esulta.
Che si può dire, non abbiamo giocato male, certo non era l'Inter travolgente vista a San Siro contro la Roma, ma la Samp ha davvero azzeccato ogni movimento difensivo e i guizzi di Cassano, che svariava da destra a sinistra, avrebbero messo in crisi qualunque difesa. Di fatto incominciamo il Campionato come l'avevamo iniziato l'anno scorso, con un uno a uno. I pari ad inizio stagione sembrano oramai essere un leit motif dei nostri ragazzi che faticano ad entrare in forma subito e soprattutto faticano a trovare i giusti equilibri nelle prime partite. In più non ho potuto fare a meno di notare almeno altri due elementi che a mio parere saranno temi ricorrenti di questa stagione: 1) le decisioni arbitrali. Rosetti non ha arbitrato male, ha azzeccato quasi ogni cosa ed ha seguito tutte le indicazioni dettate da Collina e proprio per questo motivo ci sono state molte ammonizioni per proteste (neppure tanto accese) e comportamenti non eccessivamente cattivi o irregolari. Perciò qst'anno abituiamoci a veder molti gialli e rossi sventolare (Muntari, Materazzi, Maicon ed anche Ibra...siete avvisati!); 2) i telecronisti non possono fare a meno di ricordare ogni due o tre tocchi Mancini (Roberto s'intende). Il primo tempo me lo sono gustato su Sky, con un commento ottimo devo dire, ma ad ogni nuovo schema messo in atto ed ideato da Mourinho, nelle parole dei due telecronisti, sembrava esserci sempre un "Eh, ma con Mancini lo avrebbero fatto diversamente"; il secondo tempo invece me lo sono gustato al bar, sul Digitale, con commento di Piccinini......e diciamo che la situazione è tragicamente peggiorata. Mourinho dovrà farci l'abitudine, lui è il nuovo allenatore dell'Inter, ma Mancini sarà sempre e comunque il metro di paragone per il suo lavoro. Forza Mou, ora sta a te dimostrare qnt vali ed ai ragazzi riconfermarsi, ma non mi preoccupo: m sembra che le spalle le hai abbastanza larghe per poter sopportare non solo lo spettro del mitico Mancio, ma anche di tutti gli altri allenatori dell'era Moratti.

Andrea

P.S. Da oggi le Pagelle e le Intervista del Dopo Partita saranno di nuovo aggiornate...
8月25日

Il Ritorno

Il calcio estivo non è che mi entusiasmi particolarmente, difatti in questo mese di agosto sono stato più impegnato nel seguire le Olimpiadi piuttosto che a guardare e commentare partitelle sotto il cocente sole estivo.
Ma ieri sera era diverso, ieri sera c'era il ritorno. Il ritorno della nostra Inter in una gara che contava contro la rivale oramai affermata di qst ultimi anni, la Roma, carica più che mai dopo la morte (condoglianze vivissime) del Presidente storico Sensi.
L'Inter è forte, cm sempre stata negli ultimi tre anni, ma lo è ancora di + qst volta, xkè spinta dalla voglia di fare bene x il suo nuovo allenatore Josè Mourinho. San Siro non è pieno, ma è addobbato a festa cm nelle migliori occasioni e come sempre la Curva Nord non manca mai il suo sostegno ai beniamini nero-azzurri.
E così si inizia, in una tiepida serata d'estate, il calcio ritorna a farsi serio e qnd il gioco si fa duro, l'Inter risponde presente. ll pallino del gioco è sin da subito nelle nostre mani, con un centrocampo che funziona a meraviglia cn Capitan Zanetti, Deki e il nuovo Muntari che recuperano ed impostano, mentre il lume del centrocampo dello scorso anno, Cambiasso, guidava magistralmente la difesa aiutando un Burdisso che nelle gare ufficiali va sempre un pò in crisi. L'attacco invece crea tnt, ma fatica a finalizzare, cn Ibra magico come sempre ma ancora un pò offuscato sotto porta, e Mancini e Figo che invece devono ancora trovare le giuste misure ai lati dell'attacco. X fortuna Maxwell e soprattutto Maicon sn due grandi terzini che sanno qnd attaccare e come farlo. La partita si accende subito grazie ai nostri ragazzi, mentre la Roma rimane schiacciata dalla forza nero-azzurra che finalmente passa dopo una bella azione sulla destra con Muntari che scarica un sinistro potente dopo che la pala aveva colpito la traversa. L'Inter continua ad attaccare senza xò trovare il raddoppio. E ciò viene pagato nella ripresa, qnd la Roma, entrata in campo + carica e ddecisa a fare bene, inizia ad alzare il baricentro e nonostante la difesa nero-azzurra si dimostri ancora una volta arcigna, i giallorossi passano cn un gran tiro da fuori di De Rossi, su cui cmq l'Acchiappa Sogni Julio Cesar non è stato impeccabile. Josè capisce che l'Inter necessita di gambe fresche e nuova linfa offensiva, toglie così Figo e mette SuperMario Balotelli, che all'ottantesimo, dopo vari attacchi trova lo spazio e batte Doni. 2 a 1 e sembra qasi fatta...ma niente, la sfiga è con noi e sugli ultimi arrancanti attacchi giallo-rossi, in seguito ad un calcio d'angolo, Stankovic devi sfortunatamente la palla nella nostra rete, x il godimento di tutti i Romanisti, Juventini e Milanisti.I supplementari sn ancora pallino nero-azzurro seppur l0'occasone + netta capiti nei piedi di Okaka. Si va così ai calci di rigore. I cuori di tutto San Siro battono a mille, visto che Mourinho nn ha mai avuto tnt fortuna ai rigori...l'incubo sembra diventare realtà qnd Stankovic tira una sminellata in piena traversa mentre De Rossi trasforma (uno dei poki rigori della sua carriera probabilmente). Poi tocca a lui, Capidano Totti, l'unico uomo che ha il coraggio di chiamare una figlia Chanel, e x un uomo con cotale coraggio, cosa sarà mai segnare un rigore? PAM, parte alta della traversa, tutto da rifare x la Roma ed io e tutta la Milano nero-azzurra gode profondamente, senza pudore. E qnd julio Cesar riesce a respingere con la sua manona il rigore di Juan e il vero, l'unico, inimitabile Capitano, Javier Zanetti trasforma il rigore decisivo, l'urlo si fa spazio nelle nostre gole, x gridare la gioia dell'ennesima vittoria della nostra Inter, la prima vittoria cn noi di Josè Mourinho che a fine partita dimostra di essere un grande uomo, dedicando parte della vittoria a Roberto Mancini, cosa che tutti noi tifosi facciamo molto volentieri.
Il calcio d'estate finisce, qll serio riprende. Ancora una volta cn l'Inter sul gradino + alto del podio, ancora una volta cn noi tifosi a gridare il nostro amore x l'Inter...

Andrea

P.S. mentre noi vinciamo il Milan perde l'ennesima amichevole estiva...ed io godo...ah, inoltre la rubrica delle pagelle e delle interviste del post-partita ritorneranno attive solo dall'inizio del Campionato, x problemi tecnici...un saluto


8月5日

La Sfida Eterna

Nella storia dello sport ci sono sfide eterne, che nel susseguirsi degli anni si ripetono di volta in volta con maggiore pathos per gli osservatori e gli appassionati...nel basket indimenticabili sono le sfide tra la Virtus Bologna e la Fortitudo Bologna, oppure in NBA Boston Celtics VS Los Angeles Lakers; e come dimenticare le appassionanti sfide su due ruote tra Vale Rossi ed i vari Max Biaggi, Sete Gibernau ed ora Stoner? Insomma, lo sport è fatto da sfide che ricorrono nel tempo. Quella tra Mourinho e Ranieri inizia nell'estate del 2004, quando Abramovich caccia senza troppi riguardi Ranieri, reo di non essere riuscito, neppure con i suoi fantamiliardi, a vincere qualcosa di serio, ed ingaggia l'astro nascente degli allenatori europei, Josè Mourinho. Di fatto il romano (dev'essere nella loro indole rosicare) se la piglia male, poichè sostituito da un novellino come il portoghese, seppur già molto + vincente di lui.
Estate 2008: la sfida riprende dopo una sosta dovuta al ritorno alla panchina di Ranieri e soprattutto dalla lontanaza dei due. Dopo la pesante batosta subita a Londra contro l'Amburgo, Ranieri rilascia delle dichiarazioni un pò...come dire...fuori luogo e dettate da un senso eccessivo forse di megalomania
"Mourinho? E' un ottimo allenatore, che ha vinto tanto sia in Portogallo che in inghilterra. Ma in Italia è diverso, dovrà capire bene il nostro calcio. Mi dispiace che Lampard non sia venuto in Italia come avrebbe voluto lui, ho un ottimo rapporto col ragazzo, ed ho anche una certezza: se lo avessi chiesto io ad Abramovich, ora sarebbe già qui ad allenarsi, con Mourinho è un altro discorso" sorrisetto beffardo dell'allenatore Juventino, che poi continua "Perchè? Perchè io non sono come lui, non ho bisogno di vincere per avere certezze, mi fido del mio lavoro e della mia esperienza"
Pesantuccio il romano, mai stuzzicare can che dorme. Mourinho, seppur sia giunto in Italia in punta di piedi, cercando di contenere la parte egocentrica e presuntuosa del suo carattere (che sicuramente è una componente essenziale del personaggio Josè assieme alla simpatia a cui ci ha recentemente abituato), non ha potuto fare altro che rispondere alle frecciatine bianconere:
"Sono in Italia per lavorare e non per fare guerra di parole. E sono qui per fare tutto il meglio che posso fare per l'Inter, quindi voglio veramente dimenticare il lavoro degli altri. Ma Claudio Ranieri ha ragione in quello che dice, io sono una persona molto esigente con me stesso, ho bisogno di vincere per essere felice, per avere la sicurezza che tutte le cose stiano andando bene, anche per questo ho vinto tante cose nella mia carriera. Lui, per avere la sua mentalità, ha detto che non ha bisogno di vincere. Lui, forse avendo questa mentalità, proprio per questo a quasi 60 anni ha vinto una Supercoppa, una piccola coppa. Non ha mai vinto trofei importanti. Forse ha bisogno di cambiare la sua mentalità, ma forse è troppo vecchio per farlo"
Eh già...impassibile, pacato, ma forte. Se Ranieri ha usato delle frecciatine, Josè risponde con un fucile a canne mozze...ma la guerra nn è finita, poche ore fa infatti, Ranieri ha di nuovo risposto al "collega" nero-azzurro. Cadendo nel vittimismo oramai abituale dei bianconeri, l'allenatore ha ribattuto dicendo:
"Ecco chi è il vero Mourinho, il vero stile di Mourinho. Non mi piace fare polemiche e ritengo che le parole del pre-campionato si perdano facilmente, però vorrei sottolineare come Mourinho abbia mostrato a tutti la sua vera personalità. Questo è ciò che pensa e dice dei colleghi. Vedremo se riuscirà a vincere più di Mancini, sarà molto dura per lui. Ora però parliamo di calcio..."

A conclusione di questa triste chermesse verbale, vorrei solo fare qualche riflessione: 1) Ranieri fa anche la vittima, ma, come si dice quando si è bambini, è stato lui a cominciare!; 2)Mourinho era e rimane l'allenatore + amato da Abramovich, tanto che il russo ha regalato al portoghese macchine, case e a momenti gli regalava anche una squadra di calcio, la preferita (qll di Setubal) di Mou. I disaccordi ci sono stati come ogni qualvolta un rapporto finisce, ma di certo non meno di quanti ne ha avuti col signor Ranieri nell'estate del 2004, pertanto non sono sicuro che Lampard sarebbe stato ceduto tanto volentieri alla Juve. E poi chi ce lo dice che l'inglese volesse andare alla Juve? Magari voleva e vuole anche adesso SOLO L'INTER x il suo futuro; 3) Parliamo pure di calcio Ranieri: ma le tre pere prese dall'Amburgo come le mettiamo?? Siamo ancora sicuri di poter vincere tutto con una difesa del genere o è meglio concentrarsi un poco alla volta? Inizi a pensare a come fermare l'Artmedia, se no sono cazzi!!!

P.S. Mitico Mou...finchè insulti i gobbi mi starai sempre simpatico...ah, direi di iniziare anche coi giallorossi, il Milan lascialo pure stare, ci ha già pensato Anelka

Andrea