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日志


6月14日

Hai un momento Dio?

Forse è esagerato, ma in certi casi ti chiedi se qualcuno lassù ce l'abbia cn te. Ieri è tornata in campo l'Italia ed il risultato, nonostante la buona prova in generale di gran parte degli elementi della Nazionale, non è stato qll che tutti ci aspettavamo. 1 a 1 contro un'arcigna Romania, guidata dagli "italiani" Chivu, Radu e Mutu ed aiutata (ed anche molto visto la prestazione che ha sfoderato) dall'ex portiere della Fiorentina Lobont.
Donadoni ha cambiato molti elementi rispetto alla sfida con l'Olanda, addirittura 5/11 della squadra. Chiellini, Perrotta, De Rossi, Del Piero, Grosso. E la differenza s'è vista: Grosso, che in Nazionale si trasforma rispetto al giocatore opaco che è nei club, spingeva come un dannato sulla sinistra facendo vedere i sorci verdi ai romeni; Perrotta e De Rossi invece, oltre ad aiutare molto Pirlo coprendolo in fase di costruzione di gioco, hanno mostrato la loro abilità migliore, cioè la capacità di inserirsi negli spazi lasciati dai nn perfetti difensori in maglia gialla; infine i due juventini sono stati all'altezza delle prestazioni stagionali, con un Chiellini un pò impacciato ma sempre efficace ed un Del Piero che quanto meno ha provato a creare qualcosa (seppur ci si aspettasse qualcosina in + dal Capitano). Ma non è bastato. Nonostante un primo tempo dominato, a passare in vantaggio ad inizio ripresa è la Romania con Mutu su un deprimente errore di Zambrotta, ologramma rispetto a quel grande terzino di spinta che giocava nella Juve. Per fortuna l'Italia si scuote subito ed in seguito ad un calcio d'angolo, su sponda di Chiellini, il vecchio Panucci firma il pareggio. Poi è solo Italia ancora, che però rischia ancora una volta, all'80° circa, di andare in svantaggio:  Panucci trattiene in area un attaccante rumeno e l'arbitro (vecchia conoscenza x noi interisti) senza indugi indica il dischetto. Il rigore in Italia non l'avrebbero mai fischiato, ma in Europa è tutto un altro calcio, ci può stare come decisione. Per fortuna che in porta, contro il fiorentino Mutu, c'è San Gigi Buffon che con un gesto da miracolato spinge la palla fuiori dalla porta e tiene a galla le speranze di tutti noi Italiani.
Finisce così, con un deludente risultato nonostante la buona prestazione. Certo tutto sarebbe stato diverso se non avessero annullato un gol regolarisso a Toni nel primo tempo. Ma probabilmente la sfiga è con noi e Dio è da altre parti (probabilmente ama l'arancione Olanda, visto l'arbitraggio di Francia-Olanda). Oggi l'arbitro pelatone ha almeno avuto i maroni di ammettere il proprio errore, piccola soddisfazione per noi italiani che così potremo avere scuse buone se martedì sera dovessimo trovarci fuori dalla maggior competizione continentale x Nazioni. Io faccio solo una richiesta: Dio, so che avrai probabilmente problemi maggiori, ma per un'oretta e mezza, martedì sera, non potresti aiutarci un pò? Magari evitando l'ennesimo tortone anti-italiano agli Europei dopo quello Scandinavo di 4 anni fa e magari anche consentendoci di battere ancora una volta quei dannati francesi...oh, Signore, io mi accontenterei sinceramente anche di un gol di mano, in fuorigioco, a tempo scaduto...anzi godrei, xkè l'importante è passare e sai, si, insomma, qui ci sarremmo anche noi cazzo!

Andrea
6月10日

La Caduta del Muro di Berna

Donadoni VS Van Basten, i due grandi giocatori del Milan scuola Sacchi; Oranges VS Azzurri, i Campioni del Mondo contro le grandi promesse dei Paesi Bassi. Si poteva racchiudere in pochi elementi la sfida di ieri sera tra Italia e Olanda. L'Italia arrivava sicura, carica dal tifo di tutta la Nazione, consapevole di essere la squadra Campione del Mondo in carica. L'Olanda arrivava con mille dubbi e altrettante poche sicurezze: mancavano tutti e tre e trequartisti titolari che Vam Bastem avrebbe voluto schierare, la Nazione era da tempo che criticava il Cigno d'Amsterdam e la sfortuna ultimamente none ra proprio stata dalla loro parte. Fino a ieri sera.

Come spesso accade nel calcio, quello che pochi avrebbero scommesso, è successo. 3 a 0 tondo tondo, bello secco degli oranges che mette in ginocchio un'Italia vacua, senza grinta, scoglionata. Ok, ci poteva stare una vittoria dell'Olanda, sono un'ottima formazione, con tanti giovani di grande talento, però non è concepibile una tale disfatta. Non è possibile che i Campioni del Mondo in carica giochino una prestazione del genere. Sicuramente anche la sfiga è stata tutta dalla nostra parte: primo gol, al 26° di Van Nistelroy, in netto fuorigioco, con Panucci fuori dal campo infortunato in posizione passiva (seppur ancora oggi la Federazione Europea Arbitri non abbia spiegato in modo preciso la propria opinione sul gol). L'Italia si lancia in avanti, con disordine, lasciando spesso da soli in difesa un Materazzi ancora lontano dalla forma Mondiale ed un Barzagli per niente adatto a fare il compagno difensivo dell'interista (sono entrambi forti fisicamente, ma lenti come lumache); e così dopo un salvataggio sulla linea di Van Bronkhorst, con un perfetto contropiede vecchia scuola, l'Olanda raddoppia con il talento merengues Snjeider. A questo punto l'Italia deve cambiare qualcosa ma Donadoni non fa assolutamente nulla. Si rientra in campo, un pò più decisi, ma sempre e comunque imprecisi e confusionari. Si cambia solo a ripresa inoltrata con l'ingresso di Del Piero, che si crea da solo, da grande campione, due occasioni da gol, e Cassano, che dispensa assist x tutti, sprecati in modo scandaloso da Toni&Co. L'Olanda a differenza nostra, è sempre ordinata, soffre ma contiene gli Azzurri ed alla fine mette a segno la stoccata finale: contropiede ancora una volta che inizialmente Buffon riesce a fermare in uscita, ma poi, sul colpo di testa a porta praticamente vuota di Van Bronkorst, non può nulla.3 a 0. Una bella batosta davvero, ma ciò che più addolora tutti noi tifosi italiani è l'aver visto in campo una squadra senza voglia, senza fame, impaurita. E di chi sono le colpe? Personalmente tendo a ritenere l'allenatore colpevole ma fino ad un certo punto. Sicuramente Donadoni ha fatto errori come quello di schierare titolare Panucci seppur si fosse infortunato in settimana e soprattutto l'errore abnorme di lasciare fuori De Rossi per schierare il centrocampo titolare del Milan, che con tutto il rispetto se è arrivato 5° in campionato ci sarà qualche motivo no?? La Roma è la squadra più equiibrata e che gioca meglio (mi duole ammetterlo ma è così) in questo momento in campionato e non concepisco la scelta di lasciare in panchina tutti e tre i giocatori autori di una strepitosa annata in giallorosso: De Rossi, Perrotta e Aquilani. Nonostante ciò, nonostante queste sceltre, non è possibile che i giocatori entrati in campo abbiano giocato così male. Non c'era ordine, non c'era grinta, non c'era una forma di gioco che si avvicinasse minimamente a quel gioco che chiamiamo calcio. Solo l'entrata di due grandi fuoriclasse come Del Piero e Cassano hanno camnbiato un minimo le cose.
Eravamo I Campioni del Mondo, la squadra con la migliore difesa reuropea, dovevamo essere un muro ieri a Berna...qst muro è crollato. Ora bisogna ricostruirlo mattone x mattone, usando molta più modestia e grinta, bisogna dimenticare che siamo i Campioni del Mondo, e puntare solamente ad essere i Campioni d'Europa. Donadoni, ragazzi, avete 4 giorni per lavorare, per favore, ve lo chiede tutta Italia...ricostruite quel dannato muro, xkè così nn si va avanti!!!


Andrea

6月2日

E Venne Il Giorno...

Oggi, alle ore 14.27, sul sito ufficiale dell'Internazionale Football Club, compare qst annuncio ufficiale:
"F.C. Internazionale annuncia l'arrivo di Josè Mourinho. Il tecnico portoghese ha firmato un contratto triennale e lavorerà, al nuovo progetto nerazzurro dei Campioni d'Italia, con i collaboratori Rui Farias, Silvino e Andrei Villas Boas. Il vice allenatore sarà Giuseppe Baresi, una carriera all'Inter, attualmente dirigente del Settore Giovanile."
Era tnt che si attendeva qst annuncio, xkè era inutile oramai negare cm si è fatto x mesi, era inutile nascondersi dietro un dito. L'Inter è riuscita nelle difficile se non titanica impresa di prendere l'unico allenatore sul mercato internazionale + strafottente e antipatico (x gli avversari) del Mancio: Josè Mourinho, The Special One, l'uomo della Provvidenza, colui che Moratti è sicuro c farà fare il salto di qualità anche in Europa. Io tutte qst certezze nn le ho, ma Mourinho è un grande allenatore, il Mancio se n'è andato (sorvoliamo la tristissima faida giudiziaria che ha intenzione di intraprendere l'ex-allenatore dell'Inter contro la Società, e a mio parere fa anche bene) e quindi il tifoso nero-azzurro nn può fare altro che incrociare le dita e guardare avanti. Il dado è tratto, ora bisogna vedere se la scommessa di Moratti sarà vincente.
La sua è una carriera diversa da qll di Mancini, ha fatto tnt gavetta il portoghese, partendo dalle giovanili di Barcellona e Benfica, passando x la squadretta del Leira, giungendo sul podio europeo col Porto e diventando il re di londra al Chelsea. Un pò di tempo fa avevo scritto un intervento su Inter e Chelsea, chidendomi se mai i destini di qst due squadre così simili nei rispettivi campionati, si sarebbero mai incrociati. Quel giorno è arrivato, xkè Mourinho si porta dietro collaboratori fidati, che aveva portato cn se nell'esperienza inglese, e insiste da qnt si dice fortemente cn Moratti affinchè porti a Milano anche alcuni giocatori che sn stati alla base delle sue vittorie (Carvalho, Lampard, Drogba, Deco, Essien, ecc...). Il mercato è ancora lunga, c'è tempo x creare la squadra stellare che il Presidente ed il nuovo Mister sognano. Mourinho porta cn se una mentalità forte, da duro, una convinzione nei propri mezzi e nelle proprie capacità che ha costruito nel suo lungo cammino partito dalla cittadina natale di Setubal. Dicono sia un grande stratega, le partite cm le prepara lui nn lo fa nessuno dichiarano i suoi giocatori, inoltre è abilissimo nell'affiancare in prima squadra grandi campioni a giovani di talento in crescita e qst nn può che essere un vantaggio x Balotelli & Co., cioè ragazzi giovani e di talento di cui l'Inter Primavera è ben provvista. Non si può sapere ora cosa otterrà Mourinho qua in Italia, sicuramente le prerogative ci sn tutte, ora bisogna sl aspettare e vedere.
Il Mancio l'abbiamo già ringraziato abbastanza penso x ciò che ha dato, ora è tempo di girare pagina ed andare avanti, cm all'Inter si è fatto sempre, forse fin troppe volte. Qualche innesto importante servirà sicuramente xkè il giorno che tnt si aspettava da tempo è venuto: all'Inter oggi è iniziata la NUOVA ERA DI JOSE' MOURINHO.

Andrea

P.S. Vorrei fare un piccolo applauso alla primavera dell'Inter, che oggi nella prima partita dei play-off (quarti di finale) ha portato a casa un rotondo 4 a 0 ai danni dell'Ascoli. A segno Federici, Balotelli, e doppietta di Siligardi. Bisogna tenere conto di qst ragazzi, alcuni potrebbero già essere pronti x essere gettati nella mischia del vero calcio professionistico. Intanto complimenti ragazzi!