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4月27日 Step by Step Ad inizio anno quasi tutti gli interisti erano stra-gasati e sicuri che sarebbero arrivati a tre giornate dalla fine cn lo Scudetto in mano. Ed invece , come dovrebbe essere sempre per la bellezza di qst sport, siamo li, ancora in bilico nella consapevolezza della nostra forza, ma anche nell'ansia di una Inter che spapiamo qnt possa essere inaffidabile. Eppure qll di oggi e delle ultime due giornate è una Inter nuova, un'Inter ligia e operaia, dove sembra esserci la consapevolezza in ogni giocatore, che ogni propria mossa, che ogni tocco, che ogni secondo della partita può essere qll decisivo x portare a casa il sedicesimo Scudetto della centenaria storia nero-azzurra. Pomeriggio torrido, 50.000 tifosi xò presenti x incitare la beneamata alla vittoria, sperando in un miracolo da Roma. Il miracolo nn arriva, e lo si capisce già al 20° del primo tempo qnd la Roma già era avanti sul Torino (assolutamente inavvicinabile come grinta e gioco a qll di settimana scorsa) per due gol a zero, mentre noi a San Siro costruiamo senza segnare ed a tratti soffriamo anche, come al terzo minuto qnd Matri, vecchio cuore rosso-nero, si lancia verso l'area nero-azzurra, incredibilmente aperta, e sbaglia un gol scandaloso che avrebbe messo sulle ginocchia Mancini & Co. L'Inter però alla fine passa, al 22°, qnd su cross del buon Vieira, Cruz ci mette testa, spalla e corpo e butta la palla in rete: 1 a 0 e tutto sembra + semplice. Il Cagliari prova una reazione ma senza grandi risultati: Burdisso e Chivu controllano seppure andando talvolta in affanno per erroracci stupidi (soprattutto il solito Burdisso); nonostante ciò l'Inter là davanti si fa sentire eccome, soprattutto con il giovane Balotelli, sempre presente nel pressare e provare a ripartire. La ripresa si apre con i milanesi ancora arrembanti ma anche in qst caso l'area rosso-blu sembra stregata e non si passa fino all'81°, qnd Matrix, entrato da appena 7 minuti al posto di un opaco Stankovic, mette dentro con una bella capocciata la precisa punizione sinistra di Chivu: la gara è messa al sicuro, 3 punti e l'ennesimo piccolo passo verso la gloria. Ultimo squillo al 90° scoccato: Biondini fa partire un buon destro da fuori area, che, deviato da Materazzi, gonfia la rete per il definitivo 2 a 1 interista. Passo dopo passo l'Inter si avvicina alla bramata meta del tricolore, nonostante le goleade della Roma, nonostante le gufate dei finti cugini rosso-neri (che passano in vantaggiop a Livorno cn un gol in netto fuorigioco di Inzaghi, ma nessuno dice nulla, mi sembra chiaro) e nonostante sia strano che qnd una squadra gioca contro di noi ci mette sempre il 200% e qnd gioca con le altre si estingue sparendo dal campo (vedi Torino). Nonostante tutto noi andiamo avanti ed ora andiamo dritti verso il derby, un derby che non varrà solo il dominio di Milano ma dell'Italia intera per una volta nella storia. Step by step, passo dopo passo, noi ci speriamo e lo sogniamo, e chissà che non arrivi proprio contro i tanto "amati" milanisti, così da poter urlare finalmente ad Ambrosini di mettersi nel culo lui qualcosa, anche se sinceramente qst'anno se nn arrivano manco quarti, ci sarà ben poco da mettersi dove nn batte il sole............. Andrea 4月14日 E ritornammo a veder le stelle Come Dante dopo tante peripezie, ieri sera noi tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Non solo per il risultato, ma x il gioco che abbiamo finalmente visto dopo tanto. A San Siro il pubblico s'è divertito finalmente per la prima volta in qst 2008. L'Inferno è passato, il Paradiso speriamo venga, ma diciamo che il Purgatorio è quasi finito. 2 a 0 alla Fiorentina, unica squadra italiana ancora in Europa e soprattutto una delle squadre che esprime il miglior gioco in Italia. La vittoria era un imperativo x i ragazzi del Mancio visto i rocamboleschi 3 punti arrivati in casa giallorossa nel pomeriggio (3 a 1 ad Udine) arrivati tra litigi interni (Doni e Panucci) e espulsioni non date a Totti che insulta l'arbitro senza riguardi (poi siamo sempre noi i favoriti...eh va be...). L'Inter scende in campo consapevole della forza dei Viola e del loro attuale stato di forma eccelso, consapevole anche di dover dare sfogo ai fiorentini all'inizio sperando in un calo successivo nella ripresa. E così accade: la Fiorentina fa buon possesso palla, corre, cerca spazi che xò la difesa nero-azzurra, composta da Matrix in spolvero e Burdisso in crescita, non permette chiudendo sempre con puntualità ed estrema precisione. Dopo la partenza viola, il pallino lo prende l'Inter che trova una importante valvola di gioco sulle fasce dove Vieira va ad inserirsi bene sempre supportato da Maicon e Stankovic; ne nascono così una serie di occasioni su palle alte, dove Cruz prova a impensierire Frey. Meritevole di nota la prestazione del portiere francese che nonostante i problemi al ginocchio, già precedenti alla sfida, ma ripresentati in seguito ad uno scontro di gioco cn Balotelli, riesce a salvare il risultato nel primo tempo. L'Inter trova davanti un muro da lui eretto: 4 o 5 calci d'angolo di fila cn almeno 3 parate degne di nota di Frey su Cruz prima e Vieira poi. Il primo tempo si chiude così. Nella ripresa l'Inter sembra molto + carica, probabilmente aizzata dalle parole del Mancio, la Fiorentina invece sembra stanca, reduce dalla trasferta europea di Eindhoven ed i nero-azzurri lo capiscono: Cambiasso, supportato da Vieira, suona la carica e spinge tutta la squadra a pressare alto. La Fiorentina entra in crisi ed al 55° arriva il vantaggio: Vieira sfonda sulla destra, butta la palla in mezzo, i Viola non spazzano e nella confusione il solito Cambiasso infila l'uno a zero. Ottavo gol stagionale x il Cuchu. La Fiorentina sente il colpo e dopo sette minuti subisce il due a zero: Balotelli, che x tutta la partita aveva supportato il centrocampo e aveva fatto ottimi movimenti, scatta sul filo del fuorigioco, con un movimento alla Inzaghi...3 falcate alla Ibra ed è davanti a Frey...la freddezza di Henry e palla in rete, stadio in delirio e tre punti in saccoccia. La Fiorentina prova a scuotersi cn Vieri, ma Julio Cesar para tutto con grande freddezza ed il match si chiude qua. Avevamo voglia di tornare a vedere i nostri giocatori giocare alla grande, dal primo all'ultimo minuto, dal primo all'ultimo degli undici in campo, da Julio, a Matrix, a Deki finalmente tornato, a Esteban, a Vieira, a SuperMario. Avevamo tutti voglia di calcio, di Inter, di tre punti, di spettacolo; avevamo voglia di ritornare a vedere le stelle vestite di nero-azzurro e ieri finalmente ci siamo riusciti...non sarà Dante, ma x noi è poesia lo stesso! Andrea 4月6日 Ci vuole un fisico bestiale! "Vincere un campionato cm abbiamo fatto l'anno scorso, nn è cosa di ogni anno. Un Campionato vinto con tanti punti di vantaggio lo si vede ogni 50 anni forse. 4 punti sn abbastanza per stare tranquilli". Così il Mancio spiega ai microfoni di Sky la situazione dell'Inter di qst'anno. Per l'ennesima volta si erge ad estremo difensore della beneamata innanzi a domande sibilline e accuse fuori luogo di giornalisti di scarso livello (che a Sky cmq sn pochi anche xkè a parte rare volte è una delle reti + imparziali al momento in Italia). L'Inter va a Bergamo e porta a casa una vittoria di importanza incredibile, soprattutto in seguito alla vittoria di ieri della Roma contro un Genoa che esce dall'Olimpico amareggiato dopo una buona prestazione grintosa. E grintosa è anche la prova dell'Inter di oggi che affronta una Atalanta che parte forte, carica dalla recente vittoria contra l'altra milanese, il Milan. Nonostante tutto noi reggiamo ed anzi al 20° passiamo in vantaggio: calcio d'angolo ben battuto, Vieira parte dal limite dell'area, s'incunea sovrastando fisicamente ed atleticamente il difensore bergamasco Pellegrino ed infila in rete per l'uno a zero. Il primo tempo si chiude senza particolari occasioni x noi e cn la squadra di casa che fatica a trovare spazi. Nella ripresa l'Inter sembra + stanca e lascia spazi alla manovra atalantina che cmq nn riesce a impensierire particolarmente Julio Cesar, sempre ben aiutato anche oggi da un ottimo (cm spesso accade ultimamente) Tyson Rivas e da un decente Burdisso. Il centrocampo ritrovato xò è il vero punto di forza Interista: Zanetti sembra essere fatto di una lega metallica ancora sconosciuta ai più...corre, lotta, recupera palloni, attacca, difende; Cambiasso cm già + volte ho detto è, a mio parere, il vero metronomo ...senza lui l'Inter va male, cn lui, anche se fatica, non subisce gol ma soprattutto vince; Vieira sembra essere tornato a livelli abbbastanza buoni e dopo la sfida interna col Palermo lo torniamo a vedere nn solo a segno ma a giocare da buon giocatore; infine Stankovic...purtroppo su di lui ho ancora molti dubbi dovuti soprattutto al fatto che x qnt possa correre nn si rende mai pericoloso, ma ha il merito di lanciare in gol Balotelli x il due a zero. Difatti in una ripresa in cui l'Inter sembrava iniziare a sbandare pericolasamente, la partita viene chiusa intorno al 74°: Cambiasso tocca palla per Stankovic che senza pensarci su lancia in profondità il giovane SuperMario, sul filo del fuorigioco ma in posizione regolare, il quale dribla cn abilità Coppola e piazza il due a zero finale. Dopo le segnature in Coppa Italia il nero-bresciano mette a segno il suo primo gol in Seie A e cn qst corona una ottima prestazione nella quale la sua freschezza ha permesso a Mancini anche di usarlo in un ruolo nn propriamente suo, cioè largo a destra. Il suo sorriso dopo la rete e a fine partita in seguito ad i complimenti del Mancio rappresentano un pò lo stato d'animo di tutti noi tifosi neroazzurri che x un pomeriggio nn ci siamo esaltati x un giocatore strapagato o x un fuoriclasse acclamato, ma x un diciassettenne, a volte un pò strafottente, ma cn un talento abnorme, e che rappresenta o almeno speriamo rappresenti il futuro della Società Inter. In fin dei conti torniamo a vincere, cn tnt fatica ma un pò meno di quella che abbiamo fatto nelle ultime giornate. Torniamo a vincere xkè lentamente ritroviamo il fisico e l'atleticità che c era venuta meno. A volte x vincere c vuole un fisico bestiale, qll di Vieira che stacca e irride fisicamente Pellegrino (forse anche cn un fallo ma i contatti del genere nel calcio esistono) oppure qll di Balotelli, + smilzo, ma cmq straripante. Ci vuole un fisico bestiale x stare due anni di fila in testa alla classifica; c vuole un fisico bestiale x sopportare sempre le critiche dei rosiconi; c vuole un fisico bestiale x resistere ad una serie così incredibile di infortuni...c vuole un fisico bestiale x essere l'Inter...mostriamo a tutti di che pasta siamo fatti, portiamo a casa qst Scudetto ragazzi!!!! P.S.oggi oltre alla nostra Inter che vince a Bergamo, c'è un altro interista che è da sempre dentro i nostri cuori che ha vinto: Walter Zenga debutta sulla panchina del Catania e riporta alla vittoria dopo troppo tempo i siciliani, contro un Napoli spento e poco attivo. Complimenti Ragno!!! Chi lo sa, un giorno magari t vedremo sulla panchina che ora è del Mancio...continua così! Andrea |
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