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日志


3月30日

Il Braccio e la Mente

X fare le cose bene, lo sanno tutti, serve un braccio ma soprattutto una mente. Uno che si apllichi, che corra, che faccia tutto ciò che indica e che imposta la Mente, uno sorta di allenatore...allenatore in campo xò, xkè dalla panchina sinceramente un allenatore può fare ben poco, nn è lui a correre. L'Inter di qst ultime partite dimostra di avere molti bracci, ma poca, pochissima mente. In difesa l'assenza di un giocatore che ha compiuto una prima parte di stagione strepitosa cm Samuel e che s'era fatto valere cm leader dell'estrema difesa nero-azzurra, nelle ultime gare si fa sentire cm non mai. Julio Cesar lo ha rimpiazzato, caricando sempre i giocatori e dando indicazioni precise x nn sentirsi ogni volta sotto assedio (vedi gare cm Empoli, Genoa, Juventus e nn ultima qll di ieri cn la Lazio); dare xò indicazioni dalla linea di porta nn è lo stesso che dirigere i lavori difensivi e oggi cm oggi Matrix in precarie condizioni, Burdisso in triste declino e un Rivas forte, efficace quasi sempre, ma ancora inesperto, non sn in grado di svolgere il ruolo di leader. Ma la vera mente di qst Inter dell'era Mancini era ed è tutt'oggi Esteban Cambiasso:manca lui, manca la manovra, la squadra nn respira e si soffre. Ieri sera l'Inter era una squadra un pò spezzata tra centrocampo ed attacco, cn il solo Maniche a provare a fare da elastico tra le due linee, senza grandi risultati anche xkè un pò fuori ruolo forse. La Lazio attacca sin da subito, ma noi troviamo una grande azione sulla destra cn una combinazione Maicon-Stankovic-Maicon che sfonda e mette in mezzo x il prontissimo Hernan Crespo, finalmente ieri sera un pò meno El Penombra ma di nuovo Arma Letale. I bianco-celesti xò nn si arrendono affatto, anzi, ci mettono nell'angolino ed iniziano a lavorarci ai fianchi. Nel primo tempo barcolliamo, ma nn molliamo. Nella ripresa invece l'Inter è cotta, col fiatone e a poco servono i tre cambi in sei minuti del Mancio. La Lazio trova l'uno a uno cn il solito Rocchi e sfiora + volte il vantaggio, colpendo due traverse e mettendo sempre sotto esame l'Acchiappa Sogni Julio, che risponde sempre alla grande. La partita finisce, cn un sospiro x noi, un pò di rammarico x loro che nn hanno trovato un colpo del k.o. La Roma pareggia a Cagliari dimostrando ancora di essere una squadra poco cinica, cosa che anche noi purtroppo stiamo diventando nell'ultimo periodo. Il succo di qst giornata è che l'Inter fa fatica ad esserci, ma x fortuna i giallo-rossi nn c sn ancora e ciò c permette di poter arrivare cmq allo scudetto seppur col fiatone, cm ieri sera.
Sul gioco c'è poco da dire, manca l'impostazione a centrocampo dove il Prediletto (del Mancio) Stankovic nn c'è +, Capitan Zanetti è spompato poretto, Chivu c'ha una spalla mezza fuori uso e Maniche gioca decentemente ma nn è qll che t cambia la partita. Manca Cambiasso, manca la mente, manca un uomo capace di recuperare, impostare, randellare se serve, ripartire e xkè no, nella necessità anche segnare. Siamo cm un gigante, tutto muscoli, ma niente cervello, speriamo di ritrovare un pò di materia grigia  assieme a qualche vittoria e quei fottutissimi tre punti.
 
Andrea
3月23日

Perso. Perso e basta.Punto.

Non c'era bisogno di presentazioni, era Inter-Juve, LA partita. Era la nostra vera forza, il nostro orgoglio. Non c'entrano campionato o coppe, erano 90 minuti a sè. Noi i perdenti arrancanti di ogni tempo a sfidare chi ora ci guarda da lontano. Loro che avranno sempre una scia a segurli di falsità ed infamità. Noi i PRIMI, loro i comprimari, che spadroneggiavano con vari magheggi. Ecco cos'era ieri sera. La storia ci ha sempra dato ragione, le bufere sono alle spalle ed era ora tempo di dimostrarsi i migliori. In campo, sugli spalti, NEI CUORI. Pensavamo non sarebbero servite le raccomandazioni, dare tutto pensavamo sarebbe stata una cosa normale. Dovevamo farci onore. Noi della Nord, ogni singolo tifoso di San Siro ieri sera s'è caricato qst Inter sulle spalle ed ha cercato di portarla alla vittoria.....
S'è infranto tutto, tutto è andato a puttane. Le speranze di una sfida dai sapori diversi, le illusioni di noi puri di animo, i sogni e le speranze poi non tanto irraggiungibili. L'Inter perde, in casa (cosa che nn accadeva da 18 turni). Fosse sl così va be, chi se ne frega, può capitare....MA CON I GOBBI NO CAZZO!!! Si, Inter-Juventus 1-2, l'Inter si scioglie davanti alla reattività ed alla fame di vendetta bianco-nera. Precisiamo non abbiamo giocato peggio di loro eh, abbiamo preso una traversa ad inizio partita, abbiamo avuto le nostre occasioni, ma loro hanno avuto molta + grinta, giocavano + col cuore che cn la testa e ci hanno fregato. Al 49° Camoranesi (l'azteco che x qualche strano motivo ritengono tutti italiano) segna l'uno a zero, su una dormita pazzesca della premiata ditta Burdisso-Materazzi. I nostri difensori avranno anche dormito, peccato che sia l'azteco, sia Trezeguet sono in netto fuorigioco, che naturalmente il guardalinee nn vede...proprio una Inter favorita qst'anno vero? L'Inter impaurita fatica a rispondere, Mancini cambia le carte in tavola ma la cosa sembra solo renedere + confusa la mente dei nero-azzurri che al 63° subiscono il 2 a 0 cn Trezeguet che sfrutta un aberrante, indicibile, oscenamente errato passaggio indietro del solito Burdisso. Solo ora l'Inter tira fuori i coglioni ed all'83° il da poco entrato Maniche sfrutta una buona azione sulla destra di Maicon, ispirata dal giovane Balotelli. Il resto è nebbia, è gioia bianco-nera, è odio nero-azzurro; sono sorrisi gobbi, sono lacrime meneghine; sono abbracci dei comprimari, sono sguardi bassi dei vincenti. C'era una cosa che la Curva Nord ieri ha ricordato ai Ragazzi, una cosa che dovevano tenere bene a mente: VINCERE, VINCERE E BASTA, PUNTO. Devono avere capito male...abbiamo perso, perso e basta, PUNTO.
 
Andrea
3月20日

Quando ti aiutano i parenti

Tra cugini si scherza, ma nel momento del bisogno ci si aiuta. Ora, se qualcuno ha mai visto il Milan fare anche un piccolo aiuto all'Inter, me lo dica, xkè sinceramente non me ne sono mai accorto. Xò i milanisti sn sempre lì, guarda caso, qnd a noi succede qualche "incidente" di percorso, x sfottere e rimarcare i nostri errori. Certo ammettiamo che anche noi dell'Inter facciamo lo stesso cn loro, ma tutto xkè essere squadre della stessa città in fondo non ci rende di diritto parenti. Dopo iera sera piuttosto mi sembra chiaro che se proprio abbiamo, calcisticamente parlando, dei cugini, questi sn i Laziali! Dai, sn troppo simili a noi: sfigati al punto giusto (vedi primo gol della rometta); a volte casinisti ma soprattutto proprio cm la nostra Inter, NON MOLLA MAI neppure la Lazio. Inoltre qnd c serve un favore sui bianco-celesti possiamo fare affidamento, a differenza che sull'altra squadra di Milano. 3-2 alla Roma e giallo-rossi che si credevano Dei in Terra riportati coi piedi ben attaccati al terreno e a noi inoltre è servito tantissimo come risultato visto che siamo andati al Marassi a pareggiare senza convincere pienamente.
L'Inter sembra sin dall'inizio un pò contratta e lascia spazio al Genoa x poi provare a ripartire in contropiede; e proprio da un azione di ripartenza, aiutata dalla forza fisica e dalla classe del solito Zlatan, passiamo in vantaggio cn un semplice appoggio a rete di Suazo su assist di Ibra. Poi il Genoa prende sempre + campo, seppur senza mai fare davvero soffrire i nostri difensori; ma loro sono + veloci, + reattivi, sembrano dei folletti che mandano in confusione il nostro centrocampo, ieri certamente non ai livelli della sfida contro il Palermo avendo in campo Solari e Pelè. Proprio qst'ultimo al 37° minuto di gioco decide di aiutare la rimonta Genoana: già ammonito (giustamente) x una manata a Milanetto, il giovane ed inesperto portoghese blocca con un fallo tattico Juric, seconda ammonizione (+ dubbia) e via negli spogliatoi. Confermata la regola che l'Inter ha qst malsana passione nel giocare dieci contro undici. Da qst punto la partita prende una sola piega, difatti il Genoa inizia ad attaccare e non la smette + fino a che, nella ripresa, un bellissimo gol del solito Borriello, entrato nell'intervallo, riesce a portare in parità il risultato nei minuti finali. Il risultato è giusto ed anzi, a noi ci è già andata bene, difatti giocavamo cn un centrocampo inventato e con Cambiasso, unico vero incontrista, che doveva evitare ogni fallo onde evitare un cartellino giallo e saltare la ben + importante sfida contro la Juventus.
1 punto guadagnato sulla Roma non certo x merito nostro, ma x merito della Lazio che blocca una Roma sottotono (che oggi si lamenta dell'arbitraggio senza motivo). Come stiamo ripetendo troppe volte ultimamente l'Inter se vuole arrivare a qst scudetto...SI DEVE SVEGLIARE, non si può sempre sperare nell'aiuto dei parenti......
 
Andrea
3月16日

Problemi di identità

Era ora...sinceramente iniziavo a disperare di poter tornare a vedere l'Inter giocare bene e cn la sicurezza della propria forza. 2 a 1 al Palermo, e diciamo che è andata anche bene ai rosanero, xkè l'Inter oggi nel primo tempo ha dato l'impressione di poter dilagare e solo nella ripresa s'è placato lasciando spazi ad un Palermo cmq poco incisivo. C'è stato in ogni caso da sgomitare e l'hanno dimostrato Matrix e Burdisso che li, al centro della difesa hanno dovuto lottare un bel pò contro il sempre troppo solo Amauri.
La partita si mette subito bene quando al 5° minuto Vieira appoggia in rete uno stupendo assist di Ibra che serve sulla testa del francese l'uno a zero. Poi xò la solita sfortuna, abbinata ad un errore di Julio Cesar, permette il pareggio ai siciliani, Materazzi nn ha eccessive colpe. Vieria è in piena forma, peccato l'abbia raggiunta solo ora, ma chissà cm mai, qnd lui serve nn c'è mai (vedi Liverpool e martedì)....cmq oggi gioca bene e prende una incredibile traversa appena dopo il pari del Palermo, su cui poi si avventa un pimpante Jimenez che purtroppo era xò in fuori-gioco. Qst è sl il preludio al gol del due a uno, che arriva al 35°: l'Inter cerca un varco al limite dell'area di Fontana, lo trova cn una bella incursione di Maicon, che poi scarica indietro x Jimenez il quale controlla bene, elude la marcatura del difensore e lascia partire un preciso diagonale imparabile. Il resto della partita segue gli stessi binari solo cn un Palermo che cerca di rendersi pericoloso cn scarsi risultati.
Importante notare che, nonostante un pubblico nn numerosissimo, è stato forte l'appoggio x la squadra soprattutto x il Mancio e x Ibra. Ahinoi nn si potrà stare tranquilli xò neppure oggi, xkè ogni trasmissione televisiva parlerà dello sfogo avuto da Ibrahimovic in seguito al suo cambio: insulti in varie lingue incomprensibili x la maggior parte della popolazione mondiale tranne x una frasetta, purtroppo fin troppo chiara x noi italiani..."Spero se ne vada sto...". Ma io dico...ma porco cane Ibra...sei stato aplludito, hai giocato dignitosamente, sai che è un momento difficile e tu cosa m combini?? Mi vai ad insultare il Mancio che è in una crisi esistenziale, che prima vuole andare via dall'Inter, ma poi c ripensa, che nn sa + nemmeno se continuare ad andare dallo stesso parrucchiere o cambiare!! Eh no Ibra, così nn va bene. A volte sinceramente fossi in Moratti scenderei negli spogliatoi, guarderei alcuni giocatori in faccia e gli piglierei a calci nei maroni. Scusate lo sfogo, ma nn c capisco + niente io sinceramente. Contro il Parma fa gol e va a saltare addosso al Mancio manco fosse il suo migliore amico ed oggi lo insulta davanti a tutti. Figo che fino ad un pò di tempo fa era presentato cm un professionista impeccabile rinuncia di entrare in campo martedì cm se nn volesse avere niente a che fare cn qll Caporetto che è stata la doppia sfida col Liverpool. Insomma qst Inter ha ottenuto tre punti importanti, ma ancora + importante sarebbe ritrovare il controllo mentale xkè attualmente sembriamo un gruppo di sclerotici cn seri problemi di identità....
 
Andrea
3月11日

Ed anche la Madonnina sorrise...

Premetto che scrivo ora xkè il mio cuore ha un limite di sopportazione che è stato quasi superato al gol di Torres. Scrivo ora xkè sn un interista pessimista vecchio stampo, ma soprattutto xkè sn realista e fare 4 gol in mezzora in dieci contro undici penso sia davvero chiedere troppo. Pertanto scrivo cm se la partita fosse già finita.
Ammettiamolo, era una pazza idea, alla quale xò c eravamo autoconvinti. Il cuore diceva "si, ce la possiamo fare!" la testa, la razionalità ammetteva l'estrema difficoltà di qst impresa: insomma c siamo un pò auto-illusi. Io avevo chiesto undici eroi in campo e devo dire che in parte li ho visti, xkè vedere un Chivu senza spalla praticamente giocare con cosìì tnt grinta l'avevo visto poke volte; Rivas ha sfoderato una prestazione degna di un vecchio libero duro e sempre efficace; Javier cm sempre ha corso fino allo svenimento; Ibra ha sfoderato alcune giocate degne della sua nomea. Il tifo s'è esaltato in ogni occasione da gol, s'è spaventato x ogni rischio, ma nn è mai stato zitto, ha sempre incitato, tifato, ha sempre trascinato i nostri beniamini verso una impresa. Ho ripreso a vedere la partita, mi sembrava di tradire un pò il mio amore a nn vederla anche in un momento così difficile.
Servivano undici eroi...ma xkè, anche da sconfitti non possiamo essere ritenuti tali? Ettore di Troia fu un grande eroe, eppure uscì sconfitto. Ogni grande civiltà che oggi è scomparsa xkè battuta ha avuto tra le sue fila grandi eroi, anch'essi perdenti.
Noi siamo perdenti sul campo, il Liverpool passa sul campo, gli arbitri nn ci hanno aiutato sul campo. Ma una domanda è lecita: dentro, nel cuore, siamo anche li perdenti? La risposta la può trovare ogni vero tifoso, è una risposta soggettiva ed ogniuno di noi ne avrebbe una diversa cn altrettanti motivi diversi x giustificare la propria idea...io stasera ho sl una certezza: stasera la Madonnina, dall'alto del suo Duomo, guardando San Siro così pieno e l'Inter perdere, deve aver avuto dipinto sul viso un sorriso. Un sorriso amaro, cm se si aspettasse tutto ciò, cm se sapesse che Milano da stasera in Europa, almeno x qst'anno, non conta + un emerito cazzo....Ne noi, ne il Milan. Lasciamola sorridere e proviamoci anche noi visto che è l'unica cosa che c'è rimasta da fare.....
 
Andrea
3月9日

100 anni, grandi glorie...

Chissà cosa penserebbero oggi i nostri fondatori che giusto giusto 100 anni fa si ritrovarono al ristorante "L'Orologio" x fondare una squadra che unisse giocatori italiani e stranieri sotto la stessa bandiera, qll dell'Internazionale Milano Football Club. Sicuramente sarebbero orgogliosi, xkè la loro squadra è la, in alto alla classifica; xkè la loro squadra è l'unica squadra ad essere sempre rimasta in Serie A; xkè la loro squadra nn è composta sl da 25 calciatori e molti altri dirigenti, ma è composta soprattutto da noi, il tifo vero, sincero, il tifo della Nord, il tifo che ogni santissima domenica, da 100 anni, è pronta a gridare e supportare, a gioire e soffrire x undici uomini che corrono dietro ad un pallone. Forse a molti la fede calcistica sembra una stupidata: xkè mai l'uomo, essere razionale e dotato di elevato intelletto (seppur nn sempre lo dimostra) dovrebbe arrivare addirittura a soffrire x un gioco, x uno sport? L'Inter in 100 anni di storia forse è la squadra che meglio sa dare risposta a qst domanda: tifare Inter nn è un passatempo, nn è un hobby, tifare inter è UNA FILOSOFIA DI VITA. Io ho solo 18 anni e da almeno 13 anni tifo Inter ed in qst tredici anni ho passato + sofferenze che gioie e proprio qst xò m ha insegnato ad andare cmq sempre in giro a testa alta, anche dopo il 5 maggio, anche dopo l'11 maggio. Mi ha insegnato l'autoironia, m ha insegnato a non mollare mai, fino alla fine, a sperare sempre in un colpo di fortuna, a non dare mai nulla di scontato. E come è stato x me, sn sicuro che lo è stato x tanti altri tifosi xkè siamo in tanti, cm gli anni che compie oggi l'Inter.
La festa che c'è stata ieri a San Siro è stata una emozione vera xkè vedere giocatori cm Zamorano, Jair, Baggio, Suarez, Di Biagio, Corso, Matthaus mi ha toccato il cuore....non sono 100 anni di una squadra qualsiasi, sn cento anni di grandi glorie, di grandi emozioni, di grandi sofferenze....
SONO CENTO ANNI DI INTER,
AUGURI GRANDE INTER, E PERMETTICI DI DIRE
CHE OGGI è ANCHE UN Pò IL COMPLEANNO DI TUTTI NOI TIFOSI!
 
Andrea
3月3日

Il Sapore della Sconfitta

Da quanto tempo non lo provavamo? Noi, che fino a tre anni fa eravamo i "simpatici" perdenti, non sapevamo quasi +, fino a ieri sera, quale fosse il sapore della sconfitta, almeno in Campionato. Un anno circa dall'ultima sconfitta, in casa, contro la Roma. Ma qll nn era una sconfitta vera, sapevamo che il campionato era già nostro, fu solamente un rinvio della festa, che arrivò poi a Siena. Da due anni invece non perdevamo fuori casa, l'ultima volta era stato ad Empoli cn l'incredibile autogol di Matrix (che ieri sera c'ha pure riprovato, così, tnt x fare). E allora ecco nella nostra bocca ritornare dopo tnt tempo quel sapore, un pò amaro, un pò acre, sicuramente forte, della sconfitta giusta xkè ieri sera ce la siamo meritata tutta. Ma l'ultima cosa da fare ora è lanciare critiche inutili contro giocatori, mister e società, è semplicemente un periodo così che doveva arrivare. 8 gli infortunati, decisamente tanti e non dico troppi solo xkè abbiamo una foltissima rosa. Ma sn cmq tnt anche x una squadra cm l'Inter, soprattutto qnd gli assenti sn quasi tutti titolari (Samuel, Cordoba, Cruz, Ibra, Cambiasso, Maxwell) e cm se non bastasse ieri sera anche Chivu è ricaduto in un problema che da tempo gli crea fastidio, una sublussazione della spalla mai realmente sistemata. Siamo sempre stati sfigati da perdenti, e lo siamo anche adesso da vincenti, lo si è capito suito, dopo 3 minuti ieri sera: Julio Cesar non sa se spazzare, passare a Chivu o driblare...fa una via di mezzo tra tutte e tre le cose. Se nel 60% dei casi t va bene, a noi no. PAM, colpo in testa ed uno a zero, in un Stadio pieno e fantastico...x un momento ho risognato l'incubo Anfield e probabilmente è successo anche a qualche nostro giocatore visto cm abbiamo giocato poi. Non è bastato Balotelli, la sua freschezza, la sua relativamente buona prestazione considerando che il Mancio lo ha fatto giocatore in un ruolo nn propriamente suo, largo a sinistra. Non è bastato un Julio Cesar che dopo l'errore iniziale ha cmq salvato il risultato facendo parate da grandissimo portiere (parando anche un rigore che se vogliamo vedere non c'era, ma sorvoliamo). Non è bastato il tirdente, cn Crespo che entra, corre, pressa, prova...ma è, cm spesso ultimamente, inconcludente. Non sn bastate le grida di Mancini, che poche volte è stato visto così agitato sulla panchina nero-azzurra. E' stata invece decisiva la prestazione del centrocampo: Pelè, Vieira e Maniche deludenti, Figo si salva un pò, Zanetti invece entra nella ripresa, prova a dare vervè ma non ce la fa. Complice di tutto ciò infine una grande prestazione dei napoletani che attaccano sempre in velocità una squadra lenta, appesantita.
1- 0, sconfitta meritata e anche un pò aspettata, seppur non volevamo pensarci. I punti sulla Roma così diventano sei, sempre tanti, ma sempre meno di nove. Aspettando la festa del centenario della beneamata e la partita contro la Reggina dovremo sopportare quindi il sapore della sconfitta, sperando di poter tornare a gustare presto qll della vittoria, decisamente + prelibato....
 
Andrea